INDICE DEI CONTENUTI
Mentre l’Europa lancia abbonamenti unici economici per i trasporti, il pendolarismo in Calabria soffre per carenze infrastrutturali e la mancanza dell’Alta Velocitร dedicata.
La recente proposta lanciata dal presidente del consiglio dei ministri spagnolo su un unico abbonamento per i trasporti pubblici ha fatto molto discutere anche in Italia. Sanchez ha difatti dichiarato che il costo mensile per lโuso di treni e bus nellโintera nazione sarร di 60โฌ. In Italia la notizia รจ stata accolta con sorrisi amari da parte di studenti, lavoratori e pendolari che quotidianamente devono sorbirsi il ricorso a biglietti e abbonamenti fra treni e bus, in svariati casi senza poter neppure ricorrere alla formula dellโabbonamento integrato.
TRASPORTI E PENDOLARISMO IN CALABRIA
Eppure dovrebbe essere una questione che amministratori e politici dovrebbero ben considerare, visto che in Italia il pendolarismo รจ un fenomeno rilevante. Oltre la metร della popolazione impegnata a lavoro o a scuola รจ difatti pendolare. Secondo i dati Instat sul Rapporto Pendolarismo 2023 questo numero rappresenta quasi il 25% dellโintera popolazione italiana!
Ciรฒ significa che sostanzialmente 1 italiano su 4 fa ricorso a spostamenti per rincorrere quotidianamente luoghi di lavoro e di istruzione. In rapporto a questi numeri appare evidente come se non si prevedono mezzi pubblici utili a garantire corse e coincidenze, ci si ritrova costretti ad impiegare vetture private. Da qui congestione di strade ed innalzamento degli agenti inquinanti, fra cui non ultimo quello acustico di non certo secondaria importanza.
TRASPORTI E PENDOLARISMO: COMPETENZE AMMINISTRATIVE E LA MAPPA FERROVIARIA IN CALABRIA
La materia dei trasporti in Italia รจ regolata in modo tale che lo Stato ha competenza esclusiva per norme riguardanti la rete ferroviaria, stradale, portuale ed aeroportuale, ma si demanda per materia concorrente alle Regioni, poteri amministrativi ad esempio nel regolare servizi ferroviari regionali, reti urbane ed extraurbane di pullman, metropolitane, tram e filobus, con un ruolo attivo gestionale da parte di enti locali quali Province e Comuni, per competenza territoriale.
La situazione calabrese prevede per la linea ferrata una dorsale principale che รจ la Tirrenica, la quale grossomodo corre fiancheggiando la Statale 18, con una dorsale secondaria che รจ la Jonica, anchโessa ripercorrente per larghi tratti la strada carrabile a โscorrimento veloceโ, ovvero la Statale 106. Insistono poi bretelle secondarie ad unire i due mari: il tracciato Paola โ Cosenza โ Sibari e quello Lamezia terme centrale โ Catanzaro lido.
IL PARADOSSO DELLA LINEA TIRRENICA E IL NODO DELL’ALTA VELOCITร
Ora, fra queste, la linea Tirrenica รจ quella piรน sollecitata dal traffico ferroviario, in quanto vi grava una maggiore concertazione di treni, fra cui quelli dellโAlta Velocitร . Proprio la mancanza di una linea dedicata allโAV ha reso inoperose parecchie stazioni, che nel tempo sono state prima sottoutilizzate, per essere poi ad oggi in gran parte abbandonate.
Il motivo รจ peraltro comprensibile, perchรฉ la commistione di treni a lunga percorrenza come gli Intercity, unitamente a Regionali e Alta Velocitร non permette tratte canoniche come quelle dei treni Regionali operativi in stazioni secondarie, che pure servivano nel garantire servizi essenziali ai viaggiatori. Lโeffetto tappo che questi treni causerebbero รจ una problematica che opportunamente spinge a non oberare una linea giร di per sรฉ sovraccarica. Per questo motivo avere una linea ferrata dedicata allโAlta Velocitร si rende giorno dopo giorno sempre piรน necessario. Riguardo al luogo in cui allocare la linea AV influenzano vari fattori quali conformazione geografica, erosione costiera, sviluppo e congestionamento urbano, i quali sono tutti temi ampiamente dibattuti, su cui soprattutto per la carenza di argomentazioni tecniche dello scrivente, รจ giusto accennare ma non scandagliare in questa fase.
SVILUPPO SOSTENIBILE E LE OPERE DI MODERNIZZAZIONE
Il punto dirimente รจ difatti che in Calabria una linea per i treni super veloci serve, ed anche presto! Da qui si potrebbe tornare a guardare ad un trasporto ferrato che sappia accompagnare il territorio regionale verso quello sviluppo turistico e sostenibile che tanto si impegna ad inseguire. Si potrebbe cosรฌ tornare ad avanzare proposte programmatiche per affiancare ad Intercity, Interregionali e Regionali Veloci anche i classici Regionali, treni necessari per abbattere il ricorso alle autovetture per pendolari e turisti, abbassando cosรฌ notevolmente costi logistici nella manutenzione viaria carrabile, anchโessa particolarmente stressata.
Le opportune opere portate avanti per elettrificare la linea Jonica, cosรฌ come lโammodernare ed elettrificare la bretella fra SantโEufemia ed il golfo di Squillace, unitamente al raddoppio della galleria Santomarco che passa sotto la dorsale Costiera sono di fondamentale importanza. La congestione evidenziata sulla Tirrenica porta pure ad una manutenzione certosina e costante. Il tutto aggrava lโincastro fra lavori e corse, facendo saltare coincidenze e portando alla disperazione studenti e lavoratori, proprio coloro che sono la spina dorsale di una Calabria che prova a rincorrere il riscatto, persone operative e operose.
ESEMPI EUROPEI E LA NECESSITร DI SERVIZI NOTTURNI
A tal proposito non giร solo alla Spagna, ma governo nazionale e giunta regionale farebbero bene a guardare agli esempi virtuosi di Austria e Germania, dove esistono giร abbonamenti mensili modici; 49โฌ nel caso tedesco e 91โฌ in quello austriaco, con questโultimo che oltre ai trasporti su tutti i bus, treni e traghetti regionali e locali, garantisce lโaccesso finanche ai treni a lunga percorrenza! Dโaltronde anche in Italia ed in Calabria il trasporto pubblico gestito dai privati vede un grosso intervento di fondi pubblici.
Il dramma รจ che mentre cโรจ unโItalia che viaggia comunque sullโAV ed un Europa che guarda ed opera in tutela di carovita e contrasto al surriscaldamento globale, cโรจ una Calabria dove le corse dei treni Regionali vengono ad essere ridotte, con mancanze maggiori di servizi negli orari proprio di giorni festivi e prefestivi. Ciรฒ anche nel caso dei collegamenti bus, che non fa guardare al mezzo pubblico come valida alternativa alla vettura. Eppure servirebbe davvero poco: piรน treni e bus anche negli orari notturni, per garantire a giovani e non di vivere con la dovuta libertร svago e fruizione di servizi ricreativi in aree limitrofe, ahinoi non raggiungibili senza lโutilizzo oggi di mezzi privati.
Emanuele Carnevale, esperto in progettazione culturale per lโinnovazione del territorio e la cittadinanza attiva
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud ยฉ - RIPRODUZIONE RISERVATA