Il taglio del nastro
4 minuti per la letturaInaugurata a Catanzaro la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Azienda Ospedaliera “Renato Dulbecco” 12 posti letto e tecnologia all’avanguardia
CATANZARO – Dodici posti letto in un ambiente open space, dotazioni tecnologiche avanzate e una struttura progettata secondo i più moderni standard assistenziali. È la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, inaugurata nella mattinata di ieri alla presenza dei vertici aziendali ed universitari.
Una struttura che si inserisce in un percorso di potenziamento dell’offerta sanitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, con l’obiettivo di garantire cure sempre più specialistiche, integrate e tecnologicamente avanzate a servizio dei pazienti calabresi. Al tradizionale taglio del nastro hanno preso parte il direttore dell’Unità operativa di Cardiologia, professor Daniele Torella, il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, Simona Carbone, e il magnifico rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, professor Gianni Cuda.
La cerimonia si è aperta con la benedizione dei nuovi spazi impartita da don Carlo Davoli.«Una struttura progettata per rispondere ai parametri previsti dal protocollo d’intesa e dall’atto aziendale», ha spiegato il professor Torella illustrando le caratteristiche del nuovo reparto.«Quella di oggi è una giornata particolarmente significativa – ha aggiunto – perché inauguriamo un nuovo spazio di cui si dota la nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria. Raggiungiamo la piena disponibilità del numero di posti letto previsto e disponiamo di una struttura tecnologicamente avanzata, in grado di rispondere a tutti i requisiti richiesti per una terapia intensiva cardiologica moderna ed efficiente». La Utic dell’Azienda “Renato Dulbecco” era già operativa dal 2008, ma la gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19 aveva reso necessaria una diversa organizzazione degli spazi e una successiva ristrutturazione dell’area dedicata alla terapia intensiva.
INAUGURATA LA NUOVA TERAPIA INTENSIVA CARDIOLOGICA DELLA RENATO DULBECCO
«Grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione – ha sottolineato Torella – è stato possibile realizzare questo nuovo ambiente, che restituisce alla nostra unità operativa la piena dotazione prevista e consente di tornare completamente operativi nell’accoglienza delle urgenze previste dalla rete regionale dell’emergenza cardiologica». La nuova struttura, che si avvale di un’organizzazione composta da 18 infermieri (un numero destinato ad essere ulteriormente potenziato attraverso le procedure di implementazione già avviate dall’Azienda tramite Azienda Zero) e da 25 dirigenti tra personale medico ospedaliero e universitario, impegnati nei turni di assistenza e gestione dell’Unità, è nata per rispondere alle esigenze di una terapia intensiva moderna. È un open space dove ogni letto è dotato di digitalizzazione degli elettrocardiogrammi e di possibilità di ventilazione meccanica invasiva dedicata al singolo paziente.
«Abbiamo una postazione di dialisi per trattare in sede i pazienti che ne hanno bisogno. Il monitoraggio è tecnologicamente avanzato e consente di avere in un’unica stazione tutte le informazioni del paziente, comprese le immagini radiologiche. Possiamo vedere, a letto, la coronarografia e la Tac, discutere i casi complessi avendo accesso a tutto il quadro clinico e strumentale. Inoltre ogni paziente è dotato di un tablet con il quale può collegarsi con la propria famiglia nei giorni di degenza».

LA SODDISFAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO SIMONA CARBONE
Per il commissario straordinario Simona Carbone, l’apertura del nuovo reparto rappresenta un importante passo avanti nel percorso di crescita dell’Azienda. «Questo nuovo spazio ci permette di rafforzare un’attività che già nel corso dell’anno ha fatto registrare risultati significativi, sia per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti letto in Utic, sia per il miglioramento della qualità delle prestazioni rispetto all’anno precedente. Si tratta di un’attività che è sempre rimasta sotto la nostra responsabilità e oggi siamo particolarmente soddisfatti di poter disporre non solo di ambienti dedicati alla terapia intensiva cardiologica, ma anche di tecnologie sempre più orientate a una gestione integrata del paziente, all’interno della rete regionale e del nostro ospedale, una realtà che sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti».
Soddisfazione è stata espressa anche dal magnifico rettore dell’Università Magna Graecia, Gianni Cuda, che ha evidenziato il valore strategico dell’intervento per il territorio. «Quella di oggi è una giornata importante per la nostra comunità, ma soprattutto per i pazienti del comprensorio e dell’intera Calabria. La Utic torna ad avere una sede più adeguata e rispondente alle esigenze assistenziali attuali. Il professor Torella e tutto il suo gruppo di lavoro avranno così la possibilità di garantire risposte ancora più efficaci ed efficienti alle richieste di una sanità di qualità, anzi di una sanità di eccellenza, da parte dei cittadini».
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