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Nessuna autopsia per il piccolo Joele, il bombo travolto da un camion a Reggio Emilia e di origini lucane. Oggi l’ultimo saluto


Reggio Emilia ha dato l’ultimo, tristissimo saluto a Joele Nathan Malvasi, il ragazzino di undici anni, appena promosso in prima media, travolto e ucciso da un camion della raccolta differenziata in via Zanichelli, mentre era in sella alla sua bicicletta.
I funerali erano annunciati per oggi alle 14 nella chiesa del Sacro Cuore di Baragalla, a Reggio Emilia. Da sabato la salma era esposta nella casa funeraria della Croce Verde, a Reggio Emilia. Nel punto dove Joele ha perso la vita, sotto gli occhi della sorella e del fratellino, continua incessante il pellegrinaggio di conoscenti e cittadini che lasciano fiori e peluche.

L’AUTISTA DEL CAMION INDAGATO PER OMICIDIO STRADALE

L’autista del camion Iren che ha investito e ucciso Joele Nathan Malvasi, è indagato per omicidio stradale dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. “In relazione al tragico incidente occorso oggi, Iren Ambiente esprime il più profondo cordoglio verso la famiglia del bambino coinvolto. L’azienda ha già aperto un’inchiesta interna per approfondire la dinamica dell’incidente” ha scritto l’azienda in una nota.
In vista una perizia cinematica per ricostruire i movimenti della bici del ragazzino e del camion di raccolta della carta. Il conferimento d’incarico, da parte del magistrato, dovrebbe arrivare a inizio luglio. Al vaglio anche le immagini delle telecamere della zona. La Procura ha deciso di non procedere all’autopsia sulla salma del piccolo.

La dinamica dell’incidente

Il minore era in sella alla sua bicicletta rosso Ferrari, al fianco della sorella e del fratello, di 13 e 8 anni. Il camion e la bici avevano il semaforo verde e viaggiavano in via Zanichelli, il mezzo pesante ha svoltato in viale Magenta e in quel momento è avvenuto l’impatto. Questa almeno la prima ipotesi della polizia locale che si è occupata dei rilievi di legge. Al momento dell’incidente era sul posto un operatore sanitario fuori servizio che ha provato a fargli il massaggio cardiaco e le prime manovre di rianimazione. Sono intervenuti poi i soccorritori del 118 e l’automedica ma per il bimbo non c’è stato nulla da fare malgrado il disperato tentativo di trasportarlo al Santa Maria Nuova, dove è stato constatato il decesso.

Con il giovanissimo, nato nel 2015, erano presenti anche la sorella e il fratello che si trovavano con lui al momento dell’impatto, nessuno dei due ha riportato ferite. Insieme ai soccorritori è intervenuta la Polizia Locale di Reggio: per circa due ore il ponte sul Crostolo di viale Magenta è stato chiuso al traffico, la riapertura del tratto è avvenuta intorno alle 16. Il mezzo della raccolta rifiuti e la bici sono state poste sotto sequestro ed è a disposizione del magistrato.

LA VITA SPEZZATA DI JOELE E IL CORDOGLIO LUCANO

Joele aveva appena finito le scuole elementari alla “Italo Calvino” e proprio giovedì mattina aveva ritirato insieme ai genitori quella pagella piena di bei voti che l’avrebbe traghettato l’anno prossimo alle medie e ‘conquistandosi’ così l’iscrizione al ‘Grest’, il campo giochi della parrocchia del Sacro Cuore. Poi il maledetto giro in bicicletta, le risate con i fratelli e l’impatto, violentissimo che ha distrutto in un istante tutti i sogni di quest’estate appena iniziata.

Distrutta dal dolore la famiglia originaria di Policoro: il padre, Roberto Malvasi, gestisce una piccola attività in città, mentre la madre, Maria Elestea Gargano, lavora in un’impresa di pulizie. Da anni aveva i genitori del ragazzo avevano lasciato la Basilicata per offrire un futuro migliore alla loro famiglia.

Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e alla comunità coinvolta. “La tragica scomparsa del piccolo Joele addolora profondamente. Desidero esprimere, a nome mio e del Consiglio regionale della Basilicata, la vicinanza ai suoi familiari, ai compagni di scuola e a tutta la comunità reggiana, colpita da una perdita che lascia un grande vuoto”, ha dichiarato. “Il mio pensiero – aggiunge Pittella – va anche alla numerosa comunità lucana residente a Reggio Emilia, da sempre parte integrante del suo tessuto sociale, che in queste ore partecipa con commozione al dolore della famiglia”.

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