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Sparò rapinatori fuori casa: Archiviata la posizione dell’imprenditore Aurelio Valiante non fu omicidio ma legittima difesa, resta tuttavia accusato del reato di occultamento di cadavere.


FORIA DI CENTOLA (SALERNO) — Agì per difendere la propria vita all’interno della propria abitazione. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto l’archiviazione delle accuse di omicidio e lesioni personali nei confronti di Aurelio Valiante, l’imprenditore di Foria di Centola che il 22 giugno 2025 reagì al fuoco di una banda di malviventi, uccidendone uno e ferendone un altro. La magistratura ha accolto appieno la richiesta della Procura, riconoscendo l’ipotesi della legittima difesa domiciliare.

SPARÒ AI RAPINATORI FUORI CASA: LA RICOSTRUZIONE E LE PERIZIE BALISTICHE

La sequenza degli eventi risale alla tarda serata di un anno fa, quando un commando composto da tre uomini di nazionalità albanese s’introdusse nella proprietà di Valiante. Dopo essersi impossessati di diversi gioielli e di una pistola regolarmente detenuta dall’imprenditore, i tre incrociarono l’uomo nel giardino dell’abitazione, aprendo il fuoco contro di lui. La reazione dell’imprenditore scatenò un violento scontro a fuoco. Le successive perizie balistiche disposte dagli inquirenti hanno confermato integralmente la versione dei fatti fornita dall’imprenditore, attestando che l’uso delle armi fu la diretta conseguenza dell’aggressione subita.

RESTA L’IMPUTAZIONE PER OCCULTAMENTO DI CADAVERE

Se la condotta tenuta durante la sparatoria è stata ritenuta penalmente non punibile grazie alla legittima difesa, la posizione di Valiante non si chiude del tutto. L’imprenditore, infatti, dovrà affrontare il processo con l’accusa di occultamento di cadavere in concorso con il fratello. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, nelle fasi immediatamente successive al conflitto a fuoco, i due avrebbero inizialmente nascosto il corpo del rapinatore ucciso all’interno di un dirupo poco distante, una condotta post-delittuosa che proseguirà ora nel suo iter giudiziario.

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