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Tra Edicole votive, teatro, via della seta e botteghe, tre giorni di valorizzazione culturale con “La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori” a San Basile


“La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori”, giunta quest’anno alla XIII edizione, si fa in tre. Un’iniziativa culturale, promossa dal Comune di San Basile, che è in grado di coniugare tradizioni e memoria, radici ed enogastronomia in un’importante azione di valorizzazione culturale. Quest’anno l’appuntamento culturale più atteso della programmazione estiva di San Basile, piccolo borgo situato all’interno del Parco Nazionale del Pollino in provincia di Cosenza, si svolgerà in una tre giorni ricca di storia, cultura, rievocazione delle tradizioni e gastronomia.

LA PASSEGGIATA TRA LE EDICOLE NARRANTI

Si parte oggi, 10 agosto, alle 10.30 con la passeggiata culturale “Edicole Narranti”, organizzata dall’Ecomuseo del Coscile e del Garga, che condurrà i visitatori alla scoperta dei punti di maggiore interesse storico-artistico con particolare attenzione alle edicole votive nella comunità di San Basile. Un viaggio suggestivo tra fede, arte popolare ed identità culturale per ammirare le piccole edicole sacre sui muri delle case, lungo le stradine del centro storico o alzando lo sguardo verso il cielo. Tutte le edicole votive sono di proprietà privata e tracciano la storia della comunità dal 1800 al 1940 circa. La passeggiata terminerà al Santuario di Santa Maria Odigitria, uno dei tre monasteri greco-bizantini ancora esistenti in Italia, e sarà guidata da Gaetano Sangineti in compagnia delle persone che rappresentano la memoria storica del nostro piccolo borgo.

LA PASSEGGIATA TEATRALE

Prevista per l’11 agosto 2026 dalle ore 18 la passeggiata teatrale “Radici in movimento” a cura del Centro Studi di Sociologia Teatrale Emergenti Visioni. Si tratta di un’esplorazione urbana drammatizzata per le vie e piazze storiche di San Basile con lo scopo di approfondire la storia del luogo, le gesta del grande condottiero Giorgio Castriota Skanderberg e l’esodo del popolo albanese. Recitazione drammatica, canti tradizionali eseguiti dal vivo e musica strumentale accompagneranno il pubblico creando così un’occasione per riunire abitanti e visitatori e guidarli all’interno del borgo, trasformando il paese in un palcoscenico a cielo aperto.

IL SEMINARIO E I PERCORSI ENOGASTRONOMICI

La kermesse culturale si concluderà poi il 12 agosto. Ad aprire l’ultima giornata della manifestazione culturale, dalle ore 19, a Piazza Skanderberg il seminario “Bachicoltura: storia e prospettive future” con gli interventi di Antonio di Leo – Direttore del Centro Sperimentale dimostrativo dell’ARSAC Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese di Mirto Crosia – e Luigia Iuliano – Direttrice Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC Lamezia Terme – a cui seguirà il laboratorio “Dal bozzolo alla Seta” a cura di Caterina D’Aquì e Maria Rumi dell’ARSAC Reggio Calabria.

Dalle ore 20 inoltre, i visitatori, potranno intraprendere il percorso etno-gastronomico dai sapori identitari pensato per far conoscere le tradizioni e la cultura del Comune di San Basile. Sarà possibile visitare i principali punti di interesse storico-culturale e ammirare, attraverso il tour tra i “supporti”, scorci in grado di regalare suggestioni uniche ai tanti visitatori che ogni anno si incontrano nel nostro borgo per degustare buon cibo e per conoscere da vicino una delle comunità più accoglienti dell’entroterra del Pollino.

Lungo il percorso sarà possibile ammirare una collettiva di pittura organizzata dal maestro Salvatore Doni, le bolle di sapone a cura dell’associazione Alma, visitare la cantina allestita a cura della Proloco di San Basile, scoprire i volti delle persone che hanno fatto la storia della piccola comunità, scoprire l’antica tradizione e rievocazione storica delle Vallje, visitare antiche abitazioni e assistere alla performance di Roy Panebianco, chitarrista e compositore, e della Mérak band fondata dalla musicista e cantante Francesca Manoccio.
I visitatori potranno degustare i piatti tipici della tradizione scegliendo uno o entrambi i menù pensati per l’evento, dietro versamento di un contributo.

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