2 minuti per la lettura
Sant’Antonio Abate: 28enne sequestra per due giorni la compagna e il figlio, la picchia con bastone chiodato per un presunto tradimento. La donna fugge e lo fa arrestare dai carabinieri.
SANT’ANTONIO ABATE (NAPOLI)- Una terribile vicenda di violenza domestica e prigionia è stata scoperta dai Carabinieri a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Un uomo di 28 anni, gestore di un B&B, è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia dopo aver segregato in casa per 48 ore la compagna di 24 anni e il figlio di lei, un bambino di soli 6 anni.
L’incubo è iniziato quando il 28enne, accecato da una morbosa e infondata gelosia, si è convinto che la ragazza lo avesse tradito. Da quel momento la casa si è trasformata in una trappola: la donna e il figlio sono stati chiusi a chiave per due interi giorni. Ogni tentativo di ribellione della giovane è stato punito con inaudita violenza, sferrata anche con un bastone chiodato. Durante le percosse sono giunti colpi anche al piccolo, costretto ad assistere a scene di pura brutalità.
SANT’ANTONIO ABATE SEQUESTRA COMPAGNA POI LA FUGA DISPERATA IN AUTO E L’INTERVENTO DEL FRATELLO DELLA VITTIMA
La svolta è arrivata la mattina del 13 agosto. L’aguzzino ha deciso di uscire in auto con le vittime per acquistare cibo e sigarette. Sfruttando un attimo di distrazione dell’uomo, la 24enne ha preso in braccio il bambino, ha aperto la portiera dell’auto e si è data a una fuga disperata a piedi. Proprio in quei momenti concitati è passato in macchina il fratello della donna, che l’ha vista, l’ha caricata a bordo insieme al nipotino e li ha accompagnati d’urgenza alla stazione dei Carabinieri.
L’ARRESTO DELL’UOMO, IL RICOVERO E IL DISEGNO DI RINGRAZIAMENTO DEL BAMBINO
I militari, constatati i vistosi segni di aggressione sul corpo della giovane, sono subito intervenuti raggiungendo l’abitazione e bloccando il 28enne prima che potesse fuggire. Madre e figlio sono stati trasportati all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici per loro hanno riscontrato policontusioni, ematomi ed escoriazioni multiple, giudicate guaribili rispettivamente in 15 e 10 giorni.
Dopo le dimissioni, entrambi sono stati presi in carico e trasferiti in una struttura protetta. Particolarmente toccante il momento in cui, dovendo rientrare in caserma per adempimenti burocratici, il bimbo di 6 anni ha voluto consegnare ai Carabinieri un disegno con un messaggio di ringraziamento: «Carabinieri grazie, voi mi piacete tantissimo».
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA