X
<
>

3 minuti per la lettura

Matera, oltre 170mila euro per la comunicazione: Cinque consiglieri chiedono chiarimenti. «Si valuti sospensione dell’atto in autotutela e procedura più aperta».


MATERA. «Oltre 172 mila euro complessivi per tre anni di servizi di comunicazione istituzionale, gestione dei media digitali, ufficio stampa e media relations del Comune di Matera, affidati a Ekomedia Società Cooperativa Sociale, con sede a Taranto». Un affidamento sul quale i consiglieri comunali Domenico Bennardi, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico chiedono ora all’Amministrazione risposte precise su procedure, criteri e opportunità delle scelte compiute.

A destare interrogativi è innanzitutto la modalità con cui è stato costruito il confronto tra gli operatori. «La ricerca esplorativa avviata dal Comune ha coinvolto soltanto quattro soggetti, escludendo di fatto dalla possibilità di presentare una proposta un patrimonio molto più ampio di giornalisti, agenzie, videomaker, social media manager, grafici e professionisti della comunicazione presenti a Matera e in Basilicata» scrivono i 5 consiglieri. «Ci chiediamo perché un servizio così importante e finanziariamente significativo sia stato costruito attraverso un confronto così ristretto  – spiegano i consiglieri  – e soprattutto perché non siano state create condizioni più ampie di partecipazione per le tante professionalità che operano sul territorio».

COMUNICAZIONE A MATERA: CRITERI DI SCELTA, REQUISITI E CONFLITTI DI INTERESSE

L’interrogazione chiede inoltre di conoscere quali siano le effettive esperienze pregresse e documentate che hanno portato alla scelta dell’operatore affidatario. C’è poi un ulteriore profilo che i consiglieri chiedono di chiarire: se tra soci, amministratori o consulenti della società affidataria vi siano soggetti che abbiano svolto attività di comunicazione o consulenza per forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare durante l’ultima campagna elettorale. Non un’accusa, ma una verifica che, secondo i firmatari dell’interrogazione, è doverosa.

I consiglieri chiedono poi chiarimenti sulla scelta della durata triennale dell’accordo quadro. “È legittimo chiedersi perché si sia scelto un rapporto di tre anni, anziché una durata diversa, e se questa scelta abbia avuto un ruolo nella determinazione del valore dell’affidamento. Anche su questo vogliamo risposte trasparenti, perché parliamo di risorse pubbliche e di un servizio strategico per l’Amministrazione”. Nell’interrogazione vengono inoltre chiesti chiarimenti sulla tempistica dell’atto, approvato a ridosso di Ferragosto da un dirigente facente funzioni di un settore non direttamente collegato alla comunicazione, sulle ragioni dell’urgenza, sulla copertura finanziaria complessiva e sull’opportunità di esternalizzare un servizio così ampio, considerato che il Comune dispone già di competenze interne.

COMUNICAZIONE A MATERA: LE OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO E LA RICHIESTA DI REVOCA

Resta infine la questione delle opportunità per il territorio. “Matera continua a parlare di giovani, di spopolamento e di fuga dei talenti, ma quando si presenta un investimento concreto in un settore nel quale esiste un tessuto professionale qualificato, l’Amministrazione sembra guardare altrove. Non chiediamo privilegi per i professionisti materani. Chiediamo che siano messi nelle condizioni di conoscere le opportunità, partecipare e competere”. I consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di fornire tutti i chiarimenti richiesti e di valutare, anche in autotutela, la sospensione o la revoca degli atti per una complessiva rivalutazione delle esigenze di comunicazione dell’Ente e per l’eventuale ricorso a una procedura maggiormente partecipata e aperta al territorio.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA