L'assessora regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli
2 minuti per la letturaIn Calabria l’anno scolastico parte il 15 settembre, ma gli istituti possono modificare le date. Micheli: «Autonomia scolastica». Giannicola: «Restate in Calabria».
CATANZARO – In Calabria l’anno scolastico 2026/2027 prende ufficialmente il via il 15 settembre, ma la data non è un obbligo per tutti: ogni istituto, nell’ambito della propria autonomia, può decidere di anticipare o posticipare l’inizio delle lezioni. A fare chiarezza è stata l’assessora regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli, intervenuta a margine della presentazione di SuperScienceMe 2026, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, alla Cittadella regionale di Catanzaro.
SCUOLA RIAPRE IL 15 SETTEMBRE, ASSESSORA MICHELI RIVENDICA L’AUTONOMIA SCOLASTICA
«Abbiamo sia scuole che anticipano sia scuole che, per decisioni legate anche a feste patronali, rinviano e quindi questo rientra nell’autonomia di tutti gli istituti scolastici», ha spiegato Micheli, confermando che il calendario regionale resta fissato al 15 settembre, come stabilito dal decreto del Presidente della Giunta regionale n. 32 del 27 aprile 2026, ma lasciando spazio alle scelte dei singoli plessi.
Il provvedimento regionale prevede la conclusione delle lezioni il 8 giugno 2027 (30 giugno per le scuole dell’infanzia), per un totale di 206 giornate obbligatorie. Tuttavia, come ha sottolineato l’assessora, «rimane l’autonomia scolastica delle istituzioni che già hanno optato per varie possibilità».
EDIFICI SCOLASTICI E ONDATE DI CALORE: «SERVE APPROCCIO STRUTTURALE»
Al centro dell’intervento anche il nodo delle condizioni degli edifici scolastici e delle temperature elevate, tema tornato di attualità dopo le ondate di calore che hanno caratterizzato le ultime settimane di agosto. «Il problema strutturale è fondamentale, soprattutto alla luce delle condizioni climatiche degli ultimi anni, e richiede un intervento più articolato», ha affermato Micheli.
Secondo l’assessora, la questione richiede il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, dai Comuni alla Città metropolitana fino alle Province: «È un tema che sicuramente ha la nostra attenzione e che va affrontato in maniera più strutturale».
IL MESSAGGIO DI GIANNICOLA: «FORMATEVI, MA TORNATE IN CALABRIA»
Un appello diretto ai ragazzi è arrivato dalla direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, Loredana Giannicola, presente anch’ella alla presentazione di SuperScienceMe. «Ai miei ragazzi e alle mie ragazze dico di essere caparbi, determinati e voler dare una realizzazione ai propri sogni e, perché no, sperare di potersi formare, fare esperienza anche fuori ma tornare in Calabria», ha detto Giannicola.
«Qui è la loro terra – ha concluso – e qui possono dare il massimo della loro competenza e della loro capacità, che nasce soprattutto dal lavoro per la propria terra». Un invito a investire sul proprio futuro senza dimenticare le radici, in un momento in cui la Calabria cerca di trattenere i giovani più talentuosi.
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