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Quando arriva l’equinozio d’autunno 2026, la risposta imparata a scuola recita “il 21 settembre” ma è proprio così? In realtà no, ecco perché e quando arriva, effettivamente, l’equinozio
Primo giorno di autunno sempre più vicino. L’Italia sta infatti per dire addio ad una torrida estate. Contrariamente a quanto si pensi l’equinozio non coincide ogni anno con il 21 settembre. A causa delle caratteristiche dell’anno siderale, infatti, l’equinozio di settembre tende a spostarsi leggermente in avanti e nel 2026 sarà alle 02:05 del 23 settembre. In questo preciso momento, il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà a ovest ovunque sulla Terra.
Il termine equinozio deriva dal latino ‘aequa nox’, che significa ‘notte uguale al giorno’. Questo fenomeno si verifica quando il Sole attraversa l’equatore celeste, facendo sì che giorno e notte abbiano la stessa durata. Una condizione che si verifica soltanto due volte l’anno, in occasione dell’equinozio di primavera e di quello d’autunno. Dal giorno successivo, nell’emisfero settentrionale, le ore di luce inizieranno a diminuire progressivamente, fino ad arrivare al solstizio d’inverno del 21 dicembre, la giornata più corta dell’anno.
Come detto, dunque, essendo influenzato dalla durata dell’anno solare, l’equinozio d’autunno può verificarsi tra il 21 e il 24 settembre. Tale variazione è dovuta non solo alla configurazione dell’anno siderale che obbedisce alle leggi di Keplero, ma anche alla presenza degli anni bisestili e alle discrepanze temporali nel calendario. Nel 2025 ad esempio l’equinozio d’autunno è stato il 22 settembre, data più comune per questo fenomeno ma non fissa: le date e gli orari degli equinozi cambiano di anno in anno.
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