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LA CALABRIA continua a bruciare in questo agosto rovente. I roghi soprattutto nella zona meridionale mettono in crisi le amministrazioni comunali e impegnano severamente i soccorritori.

REGGIO CALABRIA

E’ il caso, per esempio, del sindaco di San Luca, Bruno Bartolo, che non nasconde le sue emozioni: «Mi viene da piangere, lo giuro. Ho la tristezza nel cuore, sulla nostra montagna c’è un danno di inestimabile valore e il fuoco è ancora vivo e forte». Anche ieri ha passato l’intera giornata in montagna: «Il fuoco – racconta- ha completamente distrutto la “pineta Acatti”, dove c’erano alberi di pini Larici di oltre 300 anni di vita. La storia secolare dei nostri alberi è stata inghiottita dal fuoco».

La famosa Faggete Vetuste, l’area dell’Aspromonte che dal 28 luglio è patrimonio dell’Unesco, fino a ieri sera era salva ma a rischio «spero di sbagliarmi ma per com’è il fuoco purtroppo – dice con rammarico Bartolo- ho dei dubbi sul fatto che si possa salvare».

Solidarietà è stata espressa anche dal Wwf Italia che ha chiesto l’arrivo di ulteriori mezzi: «Del parco dell’Aspromonte rischia di restare solo cenere. Serve anche maggiore vigilanza a terra perché, nelle aree in cui le fiamme erano state spente, si sono registrati nuovi focolai, evidentemente appiccati da criminali senza scrupoli che in maniera sistematica stanno continuando a spargere inneschi. Questa situazione sta mettendo in ginocchio un intero territorio e se non presidiata rischia di vanificare ogni sforzo».

Ieri dalle 9 e fino alle 20 sui cieli di San Luca hanno operato in rotazione senza sosta i canadair dei vigili del fuoco, con mezzi arrivati Avellino, Napoli, Acireale e Trapani oltre che Lamezia Terme e Reggio Calabria. Chiesto anche l’intervento dell’esercito.

Le fiamme in alcuni punti hanno superato i cento metri di altezza, e si vedono bene dal centro abitato di San Luca. Importanti criticità persistono ancora nei territori di Roccaforte del Greco, Roghudi, Bagaladi e Cardeto, ove sono impegnati da giorni più mezzi aerei.

Questa mattina la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha reso noto che è stata chiusa al transito veicolare la Strada Provinciale 1 Gioia Tauro – Locri nel tratto in corrispondenza di località Zomaro, a causa dell’incendio che sta interessando la zona. La chiusura dell’arteria stradale, dall’intersezione con via Florimo nel centro abitato di Cittanova, si è resa necessaria al fine di consentire senza intralcio le operazioni di spegnimento e successivamente verificare lo stato dei luoghi al fine di garantire la sicurezza della circolazione e la salvaguardia dell’incolumità pubblica.

VIBO VALENTIA

Solo a notte fonda invece è stato estinto il grosso incendio che da ieri pomeriggio ha minacciato un ristorante sotto lungo la provinciale che collega l’area industriale di Maierato e Pizzo, nel Vibonese. Le fiamme si sono sviluppate lungo il costone e il denso fumo aveva raggiunto il tasso sovrastante della autostrada A2 del Mediterraneo creando grossi pericoli al traffico veicolare. Il fronte del fuoco era ampio in lunghezza, oltre 100 metri, e si trova a pochi passi dal ristorante “Go”. La circolazione stradale lungo la Provinciale è stata dirottata verso altre arterie da parte degli uomini del comando territoriale dei Vigili del fuoco impegnati fino a notte fonda nelle operazioni di spegnimento.

FOTO – L’INCENDIO NEL VIBONESE

Sul posto anche gli agenti della sezione Volanti della Questura di Vibo che hanno supportato il personale del 115 ad evacuare circa 12 abitazioni, per un totale di oltre 40 evacuati: una ultranovantenne con deambulatore è stata portata al braccio fino alla macchina e anche gli animali domestici sono stati messi in salvo. Gli agenti hanno inoltre barrato la strada e condotto tutti, facendo da staffetta, alla zona industriale di Maierato vicino Callipo siderurgica come punto di raccolta per metterli in sicurezza da fuoco, fumo e ceneri. Un’azione resa particolarmente difficoltosa per la presenza di persone giustamente molto impaurite e molte delle qui in lacrime.

CATANZARO

Ha ripreso vigore nella tarda serata e nella notte l’incendio che da alcuni giorni sta provocando notevoli danni al patrimonio ambientale e paesaggistico, alla pineta di Siano, uno dei polmoni verdi di Catanzaro. Le fiamme avanzano su più fronti e il fumo più volte ieri ha avvolto la zona nord e il centro del capoluogo. Nel tardo pomeriggio, sempre di ieri, grazie al lavoro dei vigili del fuoco, all’apporto dei canadair e di tutto il personale impegnato il rogo sembrava essere stato domato. Il vento che ha soffiato in tarda serata ha fatto rinvigorito le fiamme. Altri roghi di grossa entità sono in corso in queste ore a Tiriolo, nella zona della frazione Pratora, a Simeri Crichi e sulle colline di Zagarise nella Presila Catanzarese.

COSENZA

L’incendio a Paola

Fiamme anche in provincia di Cosenza: dalle ultime ore è interessata da un vasto incendio anche l’area del santuario di San Francesco a Paola.

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