4 minuti per la lettura
Carta e cartone in Calabria la raccolta cresce. Il 31° Rapporto annuale sulla raccolta e il riciclo pubblicato da Comieco. Catanzaro prima in regione: raccolti 62,9 chili per abitante, superate le 21.300 tonnellate.
CATANZARO – Catanzaro conquista il primato calabrese nella raccolta differenziata di carta e cartone in rapporto alla popolazione. Nel 2025, sul territorio provinciale, sono state raccolte oltre 21.300 tonnellate di materiali cellulosici, con una resa di 62,9 chilogrammi per abitante: il valore pro capite più elevato tra le cinque province della regione.Il dato emerge dal 31° Rapporto annuale sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici. L’elaborazione, aggiornata a giugno 2026, restituisce un quadro complessivamente positivo per la Calabria, che continua a migliorare le proprie prestazioni e nel 2025 ha sfiorato la soglia delle 100mila tonnellate.
I DATI IN CALABRIA E IL DATO PROVINCIALE DI CATANZARO SULLA RACCOLTA DI CARTA E CARTONE
La raccolta regionale ha infatti raggiunto complessivamente le 99.615 tonnellate, facendo segnare una crescita del 4,6% rispetto al 2024. Per rendere immediatamente percepibile la dimensione del risultato, Comieco ricorre a un’immagine: se tutta la carta e il cartone intercettati in Calabria venissero pressati, il materiale sarebbe sufficiente a riempire cinque volte il Duomo di Cosenza. La stima è stata effettuata considerando una densità media della carta e del cartone pressati pari a circa 500 chilogrammi per metro cubo.
All’interno di questo scenario Catanzaro si distingue soprattutto per l’efficienza della raccolta in rapporto al numero degli abitanti. Con 62,9 chilogrammi pro capite, la provincia supera sia la media calabrese, attestata a 54,4 chilogrammi, sia quella complessiva del Sud e delle Isole.
IL CONFRONTO TRA LE PROVINCE CALABRESI
Il risultato rimane, tuttavia, ancora inferiore alla media nazionale di 67,5 chilogrammi per abitante: una distanza contenuta, pari a 4,6 chilogrammi, che indica la possibilità di ulteriori progressi. Se Catanzaro guida la graduatoria regionale per resa pro capite, Cosenza rimane il principale bacino calabrese in termini di quantità assolute. Nella provincia cosentina sono state raccolte oltre 40.400 tonnellate di carta e cartone, con una resa di 60,5 chilogrammi per abitante. Si tratta di oltre il 40% dell’intera raccolta regionale.
Reggio Calabria supera le 20mila tonnellate e registra l’incremento più significativo rispetto all’anno precedente, con oltre 1.600 tonnellate aggiuntive. La resa pro capite, però, supera di poco i 39 chilogrammi e rimane sensibilmente inferiore tanto alla media regionale quanto ai risultati delle altre province. A Vibo Valentia la raccolta raggiunge circa 9mila tonnellate, con un valore pro capite vicino ai 60 chilogrammi. Crotone si attesta invece poco sotto le 8.800 tonnellate, con una resa di 54,5 chilogrammi per abitante, sostanzialmente in linea con la media calabrese.
Il rapporto disegna quindi una regione caratterizzata da risultati territoriali differenti. Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia presentano rese pro capite vicine o superiori ai 60 chilogrammi, mentre Reggio Calabria, nonostante la crescita registrata nel 2025, conserva un margine di recupero molto più ampio.
RACCOLTA DI CARTA E CARTONE IN CALABRIA: LE POTENZIALITÀ INESPRESSE E IL RUOLO DI COMIECO
«La Calabria registra nel 2025 un incremento della raccolta differenziata di carta e cartone, con una resa pro capite pari a 54,4 chilogrammi per abitante, superiore alla media del Sud e delle Isole», afferma il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta. La crescita certificata dal rapporto, tuttavia, non esaurisce le potenzialità del territorio. Secondo le stime del Consorzio, in Calabria potrebbero essere intercettate almeno altre 8mila tonnellate di carta e cartone. Il raggiungimento di questo obiettivo potrebbe produrre per i Comuni benefici economici superiori a 2 milioni di euro ogni anno, derivanti sia dall’aumento dei corrispettivi riconosciuti per il materiale raccolto sia dalla riduzione dei costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
Il tema, dunque, non riguarda esclusivamente la tutela dell’ambiente. Non basta, infatti, aumentare la quantità di carta raccolta: occorre ridurre la presenza di materiali estranei che finiscono impropriamente nei contenitori dedicati e rendono meno efficiente il successivo processo di selezione e riciclo.
Nel 2025 Comieco ha gestito direttamente l’avvio a riciclo di oltre 61mila tonnellate di materiali cellulosici in Calabria, una quantità corrispondente a circa il 61,5% dell’intera raccolta differenziata regionale di carta e cartone. Sono complessivamente 376 i Comuni calabresi convenzionati con il Consorzio, ai quali sono stati riconosciuti corrispettivi economici per oltre 6 milioni di euro. I dati regionali si inseriscono in un quadro nazionale ancora in crescita.
IL QUADRO NAZIONALE E I TRAGUARDI EUROPEI
Nel 2025 in Italia sono state differenziate quasi 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, con un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente. In termini assoluti, la raccolta è aumentata di circa 61mila tonnellate.
Particolarmente significativo è il risultato raggiunto dal Mezzogiorno: per la prima volta il Sud e le Isole hanno superato complessivamente la soglia di un milione di tonnellate raccolte, contribuendo al progressivo riequilibrio tra le diverse aree del Paese. Il tasso nazionale di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1%, superando già di oltre otto punti percentuali l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione europea per il 2030.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA