Rino Gaetano, morto a Roma il 2 giugno 1981
3 minuti per la letturaI CITTADINI crotonesi gridano allo smacco geopolitico sui social per la scelta della Regione Calabria di organizzare il concerto evento in memoria di Rino Gaetano a Cosenza, anziché nella natia Crotone. Ma, Anna, la sorella del celebre cantautore, commenta seraficamente dalla Capitale, dove abita. «Io l’avrei realizzato a Tropea, se avessi potuto scegliere» dice. «Crotone non ha proprio nulla da recriminare, va al rallentatore, organizza gli eventi sempre all’ultimo minuto, non chiede consigli a noi familiari, e si può ritrovare esclusa. Come in questo caso».
Al centro dei dibattiti sui social è appena finito il concerto evento “Radio2 Live-Il cielo è sempre più blu”, dedicato a Rino Gaetano, a 45 anni dalla sua scomparsa, nell’ambito della convenzione stipulata tra la Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com. Un post esemplificativo? Un pensionato ha scritto: «Caro presidente Occhiuto, dovete spiegare al popolo crotonese il perché della scelta della città di Cosenza per commemorare i 45 anni della morte del nostro cantante, la nostra gente aspetta una risposta».
Altri cittadini criticano aspramente i politici del luogo, sostenendo che dovrebbero vergognarsi per non aver speso una parola a favore di Crotone come “naturale location”.
Il concerto, registrato il 2 giugno nell’affollata piazza XV Marzo a Cosenza è andato in onda il 5 agosto su Rai 2 e su Radio2 in simulcast. «Le risulta che a Crotone abbiano dedicato una mezz’ora a mio fratello il 2 giugno, giorno in cui ricorre l’anniversario della sua morte? E’ assurdo, assurdo, assurdo», ripete Anna Gaetano, nel corso di un’intervista telefonica rilasciata al Quotidiano. «Eppure- rimarca pochi istanti dopo- quest’anno ricorreva il 45esimo anniversario della morte di Rino».
Il cantautore perse la vita il 2 giugno 1981 sulla via Nomentana, a Roma, in un terribile incidente stradale. Aveva trent’anni e otto mesi. Anna continua, invece, a perpetuarne la memoria con l’aiuto dei suoi tre figli. Uno dei quali, Alessandro Gaetano, ha intrapreso da tempo la carriera artistica, affermandosi come musicista, compositore, cantante. Alessandro si è esibito anche sul palco di Cosenza. «Non sono riuscita a vedere tutto il concerto, perché a mezzanotte e mezza mi sono addormentata. Ho 82 anni. Vedrò la registrazione. Mi è sembrato molto bello», confessa Anna.
«Ho vissuto dal 1947 al 1960 a Crotone, praticamente è come se fossi nata lì- riprende a raccontare- Rino ci ha vissuto fino a 9 anni e mezzo, poi ci siamo trasferiti a Roma. Lui, però, appena poteva, scappava a Crotone, faceva l’autostop, se necessario. Amava Crotone e la Calabria». Non si può dire la stessa cosa di Anna. «Tornerò a Crotone- anticipa- il 25 agosto solo per andare a portare i fiori a mio padre e mia madre, che sono sepolti lì. Sono tornata anche a maggio per il compleanno di mia madre, che nacque il 16 e fu registrata all’anagrafe il 17».
Alla domanda diretta sul motivo del suo evidente distacco emotivo dalla città di Pitagora risponde: «Mio fratello è stato sfruttato dagli amici, da tutti gli amici, che non vanno nemmeno a mettergli un fiore al cimitero». La tomba di Rino Gaetano si trova nel Cimitero Monumentale del Verano, a Roma. Ripensandoci, Anna esprime uno dei suoi più grandi desideri: «Vorrei cambiargli posto, sempre nel Verano. Mi andrebbe bene anche una sepoltura sottoterra, seppure con elementi architettonici visibili. Dove sta adesso è un posto molto sporco, io faccio quello che posso per pulire, e non basta».
L’altro suo desiderio è quello di riuscire a custodire «in un piccolo museo tutta la roba, abiti di scena, tutti gli oggetti personali, appartenuti a Rino sin da quand’era piccolo». Lei teme che un domani questa “eredità”, dal valore prevalentemente affettivo e simbolico, possa essere divisa tra i suoi tre figli. «Certo, mi domando pure se ho fatto bene o no per Rino», si chiede Anna Gaetano. E chissà-le scappa quasi detto- «se gli viene di fare qualcosa a Crotone».
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Per noi crotonesi è stato ed è un vanto avere avuto un’artista come Rino Gaetano nativo nella nostra città, gli abbiamo dedicato una piazza, una statua, una delle sue famosissime canzoni apre tutte le partite di calcio della nostra squadra, le strade del centro storico sono illuminate dalle frasi delle sue canzoni e lui non manca di essere commemorato con profonda ammirazione e commozione da tutti noi. Non dimentichiamo che l’annullo filatelico nella nostra città in occasione del suo 70 anno di età…..sinceramente non comprendo perché tutto questo astio nei nostri confronti.