X
<
>

2 minuti per la lettura

Nessun contenuto di rilievo penale nei container fermati al porto di Gioia Tauro, la perizia sulle barre d’acciaio esclude materiale soggetto alla legge 185/90


Nessun contenuto di rilievo penale è emerso dalla perizia tecnica sugli otto container arrivati nei mesi scorsi al porto di Gioia Tauro e fermati per accertamenti. Il carico, composto da barre d’acciaio provenienti dall’India e diretto in Israele, è stato quindi autorizzato a ripartire verso la destinazione finale.

CONTAINER SOSPETTI A GIOIA TAURO, LE ISPEZIONI

I container erano stati sottoposti a ispezione dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Dogane dopo il sospetto che il materiale trasportato potesse avere una destinazione o un impiego bellico. Gli accertamenti tecnici, secondo quanto si apprende, non hanno fatto emergere elementi tali da configurare un illecito penale.

L’ALLARME SUL CARICO

La vicenda era nata da un’inchiesta giornalistica, poi ripresa dal movimento Bds e dalle organizzazioni sindacali Usb e Orsa. Le segnalazioni avevano sollevato dubbi sul possibile transito, attraverso lo scalo calabrese, di materiale destinato alla produzione di armamenti per Israele.

All’interno degli otto container erano state individuate barre d’acciaio, alcune di forma quadrata e altre tonde. Proprio la natura del materiale e la sua possibile destinazione finale avevano reso necessari ulteriori approfondimenti e la nomina di un tecnico per la perizia.

I DOCUMENTI DI CARICO

Dagli atti di trasporto, il destinatario indicato non risultava essere direttamente un’azienda produttrice di armi, ma la società di intermediazione commerciale Banyan Group International, attiva nei collegamenti economici tra India e Israele. Il riferimento alla società era stato uno degli elementi al centro delle richieste di verifica avanzate nelle scorse settimane.

La Procura di Palmi, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno quindi disposto gli approfondimenti per stabilire se le barre potessero rientrare tra i materiali sottoposti a specifica autorizzazione al transito.

LA NORMA

L’esito della perizia avrebbe escluso che il carico rientrasse tra i materiali di armamento disciplinati dalla legge 185 del 1990. La norma sottopone a controllo statale le operazioni di esportazione, importazione e transito di materiali d’armamento.

Con la conclusione degli accertamenti e l’assenza di profili penalmente rilevanti, gli otto container hanno ripreso il viaggio dal porto di Gioia Tauro verso Israele.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

0
Esprimete la vostra opinione commentando.x
SFOGLIA