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Giuseppe Negro

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Giuseppe Negro eletto direttore dell’Accademia di Catanzaro al primo turno con 32 preferenze, si insedierà il 1° novembre per il triennio 2026-2029. Nel programma un museo aperto alla città, spazi espositivi diffusi e nuove collaborazioni internazionali.


Giuseppe Negro è il nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Eletto al primo turno con 32 preferenze su 54 votanti, guiderà l’Istituto nel triennio accademico 2026-2029, assumendo ufficialmente l’incarico il prossimo 1° novembre. Per il docente di Decorazione è un nuovo passaggio in un percorso iniziato proprio nelle aule dell’Accademia catanzarese, dove si è formato come studente prima di tornarvi come insegnante.

La proclamazione è avvenuta nella serata di mercoledì 30 settembre, al termine delle votazioni svolte il 29 e il 30 settembre. Alle urne si sono presentati 54 dei 55 docenti aventi diritto. Negro ha raccolto il 59,3% dei voti, superando la maggioranza assoluta richiesta ed evitando così gli ulteriori turni previsti a metà e a fine ottobre. L’altro candidato, Antonio Cilurzo, ha ottenuto 21 preferenze; una la scheda bianca. Le operazioni si sono svolte alla presenza della Commissione elettorale presieduta da Giuseppe Guerrisi, con Paolo Genoese segretario verbalizzante e Karisia Paponi commissario.

Consolidare il lavoro compiuto e aprire nuove opportunità per l’Accademia: è l’indirizzo richiamato dal neodirettore nel suo primo intervento dopo la proclamazione. Visibilmente emozionato, Negro ha ringraziato i colleghi per la fiducia, sottolineando il valore di un impegno condiviso che ha accresciuto la riconoscibilità dell’Istituto.

«Vi sono grato per aver riconosciuto in me la persona capace di coordinare e guidare l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro nel solco di un lavoro che in questi anni ha portato questo Istituto a farsi conoscere ben oltre i confini regionali e nazionali», ha dichiarato. Una continuità che, nelle sue parole, comporta anche una precisa responsabilità. «Il vostro voto conferma che abbiamo ben chiara quale sia la direzione da seguire, forti della consapevolezza che la strada tracciata dall’impegno che in tanti hanno messo in questi anni per costruire la splendida realtà che oggi è l’Accademia non debba essere abbandonata, bensì consolidata e curata».

Il programma per il prossimo triennio si articola attorno a tre pilastri: ascolto condiviso, innovazione sostenibile e apertura internazionale. Tra gli obiettivi figura la piena attivazione del Museo del Patrimonio dell’Accademia, pensato come un polo permanente aperto alla città. Il rapporto con Catanzaro passa anche dalla proposta di spazi espositivi diffusi, da sviluppare insieme a enti locali, fondazioni e soggetti privati, portando la produzione artistica dell’Istituto nel tessuto urbano.
Sul versante della ricerca, Negro propone un centro di coordinamento interno che favorisca anche la partecipazione a bandi e l’accesso a finanziamenti. A questo si affianca il potenziamento dell’internazionalizzazione, attraverso Erasmus+ e la coprogettazione con accademie e università straniere.

Il legame del nuovo direttore con l’Accademia catanzarese risale agli anni della formazione, conclusa nel 2000 con il diploma in Pittura del vecchio ordinamento. Dopo l’esperienza all’Accademia di Belle Arti di Bari, dove è stato docente e componente del Consiglio accademico tra il 2013 e il 2021, Negro è rientrato a Catanzaro nel 2021. Attualmente fa parte del Consiglio accademico e della Giunta del Dipartimento di Arti visive, occupandosi inoltre della gestione del patrimonio e dell’allestimento delle mostre.

Alla didattica e agli incarichi istituzionali affianca una carriera artistica sviluppata in oltre vent’anni, con esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le esperienze segnalate figurano la personale “Non mi toccate”, a Pesaro nel 2026, e le partecipazioni alla Biennale di Venezia: nel 2011 alla Sala Nervi, a cura di Vittorio Sgarbi, e nel 2024 con il Padiglione Cameroon a Palazzo Donà dalle Rose. Le sue opere sono state esposte anche ad Atene, Berlino, Amsterdam e L’Aia e sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui quelle del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, della Biblioteca Vallicelliana di Roma e della Copelouzou Family Art Collection di Atene.

Un altro capitolo del suo percorso riguarda l’attività di allestitore, con oltre vent’anni di collaborazione con il museo MARCA di Catanzaro. Qui ha lavorato, tra le altre, alle mostre di Daniel Buren, Mimmo Rotella, Alessandro Mendini e Antoni Tàpies. Ha inoltre curato la realizzazione delle decorazioni per “Le sponde del Mediterraneo”, l’opera di Michelangelo Pistoletto al Parco della Biodiversità Mediterranea.

Dal direttore uscente Virgilio Piccari sono arrivati gli auguri per il nuovo incarico. «L’Accademia ha fatto una scelta di valore che sono sicuro permetterà all’Istituto di radicarsi ulteriormente e rafforzare la sua presenza dentro e fuori dai confini cittadini e regionali, sulla scorta dell’impegno portato avanti con passione in questi anni», ha affermato. Il passaggio di consegne si concretizzerà con l’avvio del nuovo anno accademico, il 1° novembre.

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