Antonio Arena, capogruppo di minoranza
4 minuti per la letturaIl capogruppo di opposizione di Jonadi, Antonio Arena, boccia il Documento Unico di Programmazione: «Non risponde alle esigenze del territorio»
JONADI – Un voto contrario che, nelle intenzioni dell’opposizione, è soprattutto una bocciatura del metodo di programmazione adottato dall’amministrazione Signoretta. Il gruppo consiliare “Jonadi nel Cuore” ha votato contro il Dup 2027-2029 (Documento Unico di Programmazione), approvato dal consiglio comunale. La programmazione della maggioranza è ritenuta poco incisiva e priva di una strategia complessiva per l’ultimo scorcio di mandato.
«Siamo alla quinta approvazione del Dup e ormai siamo nella fase conclusiva del mandato», ha sottolineato il capogruppo Antonio Arena. «A questo punto non è più sufficiente riproporre obiettivi e dichiarazioni programmatiche. Bisogna verificare ciò che è stato realizzato e indicare con chiarezza quali risultati si intendono raggiungere».
Per “Jonadi nel Cuore” il problema non riguarda soltanto la capacità di finanziare e realizzare gli interventi, ma anche la loro utilità e sostenibilità nel tempo. «Gli investimenti indicati nel Dup sono pochi e, in alcuni casi, ripetitivi rispetto a quanto già programmato», ha rimarcato Arena. «Non emerge, a nostro giudizio, un disegno organico».
LA VIDEOSORVEGLIANZA TRA I TEMI SOLLEVATI DAL CAPOGRUPPO DI OPPOSIZIONE ANTONIO ARENA
Tra i temi sollevati c’è stato quello della videosorveglianza. Il sistema, realizzato durante la precedente amministrazione grazie a un importante finanziamento è stato definito dall’opposizione «un investimento fondamentale per la sicurezza di Jonadi». Secondo Arena, però, l’impianto avrebbe progressivamente perso funzionalità e soltanto quest’anno, dopo le sollecitazioni dell’opposizione, sarebbe stata prevista la manutenzione.
“Jonadi nel Cuore” ha contestato, inoltre, la previsione di un ulteriore investimento per un nuovo sistema. «Siamo favorevoli a rafforzare la sicurezza – ha affermato – ma la domanda è semplice: se oggi abbiamo difficoltà a mantenere pienamente efficiente ciò che già esiste, con quali risorse e con quale programmazione intendiamo gestire il nuovo impianto?».
ASILO NIDO: DOPO QUATTRO ANNI LA STRUTTURA NON E’ STATA ANCORA COMPLETATA
Altro capitolo ha riguardato gli asili nido. L’opposizione ha richiamato la struttura multifunzionale già finanziata con un investimento milionario e che, secondo il gruppo, non sarebbe ancora entrata pienamente a regime come servizio. «Sono trascorsi circa quattro anni e la comunità attende ancora che quell’investimento si trasformi pienamente nel servizio per cui è stato finanziato», Ha sostenuto “Jonadi nel Cuore”.
A fronte di questa situazione, il Dup prevede la realizzazione di altri due asili. L’opposizione, a tal proposito, ha precisato di non mettere in discussione l’utilità dei servizi per l’infanzia, ma ha chiesto una valutazione sulla sostenibilità delle nuove strutture e sui futuri costi di gestione. La struttura già finanziata, poi, «potrebbe servire un bacino di utenza più ampio rispetto alla sola comunità jonadese».
AFFONDO SULLE STRUTTURE SPORTIVE: «NON SONO STATE UTILIZZATE»
Nel mirino è finito anche il patrimonio comunale, a partire dagli impianti sportivi. “Jonadi nel Cuore” ha richiamato i campi di località Caravizzi e di via Brunelleschi a Vena, sostenendo che le strutture erano state ripristinate dalla precedente amministrazione e che, dopo l’insediamento dell’amministrazione Signoretta, sarebbero rimaste inutilizzate per anni.
Il gruppo, comunque, ha giudicato positivamente il coinvolgimento delle associazioni nella gestione degli impianti, ma ha, contestualmente, sollecitato una strategia più ampia di valorizzazione. «Il patrimonio pubblico deve essere valorizzato durante tutto il ciclo amministrativo, con criteri trasparenti e una strategia chiara, non può essere solo questione di assegnazione», ha aggiunto Arena.
GESTIONE DEL PERSONALE: “COSTI CRESCIUTI A CAUSA DELL’AUMENTO DELLE POSIZIONI DI RESPONSABILITA'”
Un altro punto ha riguardato la gestione del personale. La minoranza ha evidenziato «la crescita dei costi e l’aumento delle posizioni di responsabilità, passate, secondo i dati riportati nel Dup, da quattro a sette a fronte di circa tredici dipendenti».
“Jonadi nel Cuore” ha successivamente precisato di non voler mettere in discussione la professionalità dei dipendenti comunali. La critica ha riguardato, invece, il modello organizzativo e la capacità della politica di definire obiettivi e verificarne i risultati. «Quali obiettivi assegnati? Quali risultati misurati? I servizi ai cittadini sono effettivamente migliorati?», è stato chiesto, richiamando anche il ricorso a professionalità e servizi esterni.
UN DOCUMENTO BOCCIATO SU DIVERSI FRONTI: “NON E’ ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE”
Per l’opposizione è dunque la programmazione il filo conduttore della bocciatura del DUP. Videosorveglianza, asili, patrimonio e personale sono indicati come esempi di una questione più generale: le priorità che un Comune dalle risorse limitate dovrebbe individuare e perseguire.
«Un Comune con risorse limitate non può fare tutto, ma deve saper scegliere», ha detto Arena. Lo stesso ha aggiunto: «Deve individuare poche priorità, concentrare su quelle le risorse, fissare tempi e obiettivi verificabili e garantire la sostenibilità delle proprie scelte».
Il gruppo ha chiesto, inoltre, politiche più incisive a sostegno di famiglie, giovani, imprese e attività economiche, attraverso gli strumenti di incentivazione e agevolazione disponibili.
Il voto contrario è stato, quindi, rivendicato come una scelta che va oltre la contrapposizione politica. «Non votiamo contro perché siamo opposizione – ha chiosato Arena – .Votiamo contro perché riteniamo che questo Dup non offra a Jonadi una prospettiva sufficientemente concreta e ambiziosa e non individui con chiarezza le vere priorità dell’ultimo anno di mandato».
La conclusione di Arena guarda al futuro: «Avremmo voluto un documento capace di fare un bilancio serio di ciò che è stato realizzato, di ciò che ancora manca e delle risorse necessarie per completare gli interventi già programmati, indicando al tempo stesso una direzione chiara per il futuro. Amministrare significa occuparsi del presente. Governare significa costruire il futuro di una comunità».
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA