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L’analisi della Fondazione Gimbe sul bollettino Agenas fotografa un dato al di sotto della media nazionale in relazione alle liste d’attesa con un 10,4% di persone che in Puglia rinuncia alle visite


Nel 2025 la percentuale di chi ha rinunciato a uno o più prestazioni sanitarie in Puglia si attesta al 10,4 % rispetto a una media nazionale del 9.6%. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe basata sui dati del Bollettino Agenas nel confronto tra gennaio-settembre 2026 e lo stesso periodo del 2025. Ma sono presenti anche alcuni elementi positivi evidenziati all’interno del report. Per quanto riguarda le prime visite è possibile registrare un miglioramento dei tempi con un +1,8 %. Sul versante degli esami diagnostici spicca un +3,6%. Sempre per quanto riguarda le prime visite, la quota di attribuzione della classe di priorità P (entro 120 giorni) raggiunge il 53,9%. Un dato che supera la media nazionale che si ferma al 34,95.

«Oltre 4 milioni di prenotazioni fuori tempo» massimo in Italia

«I nuovi dati Agenas sulle liste d’attesa – ha commentato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mostrano alcuni segnali di miglioramento, ma il quadro resta critico: oltre 4 milioni di prenotazioni risultano ancora fuori tempo massimo. Inoltre, i dati non consentono di sapere quante prestazioni siano state effettivamente erogate entro i tempi, né di ricostruire l’attesa complessiva dei cittadini dalla prescrizione all’erogazione».  È quanto emerge dall’analisi indipendente della Fondazione Gimbe sul monitoraggio di 14 tipologie di prime visite e 22 gruppi di esami.

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