La famiglia Jamnik Kobolt
2 minuti per la letturaMileto, sospesi i festeggiamenti dopo la morte della famiglia Jamnik Kobolt: domenica preghiera e fiaccolata. La decisione della parrocchia e del Comitato di San Fortunato e San Nicola dopo la morte di Petra ed Ema e Izidor. Alle 11 la messa di suffragio in Cattedrale, alle 21 una fiaccolata silenziosa in piazza Badia
MILETO – Il dolore per la tragica morte dell’intera famiglia Jamnik Kobolt segna profondamente la comunità di Mileto. Dopo la morte di Izidor, avvenuta nei giorni scorsi, e quelle della moglie Petra e della figlia Ema, la comunità parrocchiale ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni civili legate alla festa in programma.
Una decisione comunicata dal parroco della Parrocchia San Nicola nella Basilica Cattedrale di Mileto e presidente del Comitato, sacerdote Giuseppe Pititto, attraverso una lettera rivolta alla comunità. In un primo momento, dopo la morte di Izidor, si era pensato di riproporre le iniziative previste per questo fine settimana. La successiva morte di Petra e della piccola Ema ha però spinto la parrocchia a ritenere opportuno fermarsi e dedicare questo momento alla preghiera e alla vicinanza alla famiglia.
«È una tragedia che ha cancellato un’intera famiglia e che ci lascia nello sgomento», scrive il parroco, sottolineando anche il desiderio di creare un momento di comunione tra la Chiesa locale e quella che vive nella comunità di Kotlje, in Slovenia, paese di origine delle tre vittime.
DUE MOMENTI DI RACCOGLIMENTO
Per domenica 6 settembre sono stati quindi organizzati due momenti di raccoglimento. Il primo appuntamento sarà alle ore 11 nella Chiesa Cattedrale di Mileto, dove sarà celebrata una messa di suffragio per le anime di Izidor, Petra ed Ema. La sera, alle ore 21, la comunità si ritroverà invece in piazza Badia per una fiaccolata silenziosa.
Due iniziative pensate per testimoniare la vicinanza della comunità alle vittime e, più in generale, a quanti stanno vivendo il dolore provocato dalla tragedia verificatasi a Villa Mary.
Nel messaggio diffuso dalla parrocchia, il sacerdote invita inoltre i fedeli a vivere le celebrazioni come un momento per «rimettere Cristo al centro», trasformando la preghiera in uno strumento di speranza davanti a una vicenda che ha gettato nello sconforto l’intera comunità.
«La nostra presenza, la nostra preghiera e il nostro silenzio possano essere un piccolo segno di vicinanza e di comunione per chi sta attraversando una prova così grande», è l’appello conclusivo del parroco.
Mileto, dunque, si prepara a vivere una domenica di lutto e raccoglimento, nel ricordo di una famiglia rimasta vittima della drammatica esplosione avvenuta nell’alloggio di Villa Mary e alla quale la comunità vuole rendere omaggio nel silenzio e nella preghiera.
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