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La nuova Reggina Calcio punta al ritorno tra i professionisti: Romairone e Marchionni annunciano rinforzi in attacco e massima coesione di gruppo.
La nuova Reggina entra sempre più nel vivo. Con la seconda parte della preparazione iniziata al Sant’Agata, Giancarlo Romairone e Marco Marchionni hanno tracciato pubblicamente le linee guida del progetto amaranto: completare una rosa già competitiva, costruire un gruppo unito e soprattutto provare a riportare immediatamente il club tra i professionisti. Il direttore sportivo non si nasconde sugli obiettivi: «Vincere è un obbligo». Una pressione che Romairone accetta, sottolineando anche l’entusiasmo respirato dal suo arrivo: «Qui sento un’aria frizzantina che ha tanta fame».
ROMAIRONE E MARCHIONNI SULLE LE MOSSE DI MERCATO E LE TRATTATIVE IN USCITA DELLA REGGINA CALCIO
Il mercato, però, non è ancora concluso. La priorità resta l’attacco e viene confermata direttamente dal dirigente: «Potenzialmente l’idea è di inserire due attaccanti». Nessun nome, ma la volontà è attendere le occasioni giuste anche perché alcuni degli obiettivi individuati sono ancora sotto contratto con altri club. Una linea che conferma la ricerca di profili di primissimo livello, con Patierno e Comi tra quelli seguiti nelle ultime settimane. Romairone ha chiarito che arriveranno interventi anche negli altri reparti: «Dietro e a centrocampo vogliamo fare ancora qualcosa». La filosofia è quella di avere due alternative per ogni posizione, privilegiando calciatori disposti a mettere il risultato collettivo davanti alle ambizioni personali: «Ci sono giocatori che vogliono fare trenta partite e altri che vogliono gioire alla fine. Noi cerchiamo quelli che vogliono gioire con noi». Definite anche alcune situazioni in uscita.
«Di Grazia sarà trasferito, vuole tornare vicino casa», ha spiegato il ds, mentre Porcino resta nel gruppo ma «potrebbe essere sacrificato in base ai calciatori che andremo a prendere». Diversa la situazione di Macrì: nonostante l’ipotesi di un trasferimento nel settore giovanile di un altro club, il classe 2008 è attualmente aggregato alla squadra e potrebbe anche rimanere.
LE IDEE TATTICHE DI MARCHIONNI E LA GESTIONE DELLO SPOGLIATOIO
Sulla stessa lunghezza d’onda Marchionni, che attende proprio due ulteriori rinforzi offensivi «con caratteristiche diverse» per aumentare le soluzioni a disposizione. Il tecnico non vuole però legarsi a un unico sistema: il 3-5-2 provato durante il ritiro rappresenta una possibilità, ma la Reggina dovrà essere capace di cambiare assetto anche a gara in corso. Guida e Alma, ad esempio, possono essere utilizzati da seconde punte come da esterni offensivi. Inoltre Marchionni ha sottolineato come abbia diverse idee tattiche ma che crede profondamente nelle qualità tecniche dei suoi giocatori. «Per fare gol bisogna attaccare molto la profondità. Poi chiedo ai giocatori fantasia ed estro: le idee tattiche sono importanti, ma avere la testa libera lo è ancora di più».
ROMAIRONE E MARCHIONNI LA GESTIONE DELLO SPOGLIATOIO DELLA REGGINA CALCIO: «NON CI SONO GRUPPETTI»
L’aspetto che soddisfa maggiormente Marchionni è però quello umano. «La squadra è serena e compatta, non ci sono gruppetti». Un concetto fondamentale considerando l’abbondanza di over e la conseguente necessità di compiere scelte anche dolorose: «Qualcuno finirà in tribuna, ma non dovrà mai andare contro il gruppo». Il passato recente per l’ex allenatore del Ravenna non conta, le difficoltà degli ultime anni devono essere messe definitivamente alle spalle: «Quello che è successo non mi interessa, dobbiamo resettare e pensare a fare i fatti». Proprio la possibilità di guidare la rinascita amaranto ha convinto Marchionni ad accettare la sfida. «Pensare di poter essere l’allenatore che riporta la Reggina tra i professionisti mi stimola tantissimo».
Fondamentale anche il rapporto con Romairone e la sintonia con la proprietà: «Il presidente Lotito vuole essere protagonista. Quello che mi ha colpito maggiormente è la voglia di ottenere subito qualcosa». Nessun obiettivo verrà trascurato, nemmeno la Coppa Italia, definita dal tecnico «fondamentale» per costruire consapevolezza e mentalità vincente. Il messaggio che arriva da allenatore e direttore sportivo è dunque univoco: la rosa sarà ancora rinforzata, ma prima dei nomi vengono gruppo, appartenenza e mentalità. La nuova Reggina non vuole lasciare spazio ad equivoci: vuole tornare nei professionisti.
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