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La sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria

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Reggio Calabria, Caserme dei Vigili del Fuoco fatiscenti: «Adesso basta», i sindacati denunciano le condizioni delle sedi operative. Minacciate mobilitazioni contro i disagi.


REGGIO CALABRIA- È una vera e propria levata di scudi quella che unisce le sigle sindacali dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria. Attraverso una durissima nota congiunta, Cgil, Cisl, Uilpa Vvf, Conapo, Confsal e Usb hanno deciso di denunciare pubblicamente le drammatiche condizioni in cui versano le sedi del Comando provinciale, dislocate sul territorio e lanciando un ultimatum alle istituzioni. L’esasperazione del personale ha ormai superato il livello di guardia di fronte a problematiche strutturali e logistiche che si trascinano da troppo tempo nel totale silenzio. L’atto di accusa dei rappresentanti dei lavoratori è diretto. «Basta. I Vigili del Fuoco meritano rispetto. Non è più il momento delle rassicurazioni: è il momento delle risposte», una nota dei sindacati.

Le criticità, evidenziate a più riprese nel corso dei mesi, se non degli anni, non riguardano semplici carenze estetiche, ma intaccano profondamente la vivibilità dei luoghi in cui i soccorritori operano e attendono le chiamate per prestare soccorso ai cittadini. La nota fa riferimento a impianti di climatizzazione perennemente guasti, diffuse infiltrazioni d’acqua, cancelli e porte d’ingresso bloccati, delineando il quadro di ambienti di lavoro definiti senza mezzi termini fatiscenti.

LA DENUNCIA DELLE CONDIZIONI NELLE CASERME DEI VIGILE DEL FUOCO DI REGGIO CALABRIA E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

Una situazione insostenibile che ha retto finora solo grazie allo spirito di sacrificio e agli interventi “fai da te” dei lavoratori, i quali hanno sopperito alle mancanze economiche della propria amministrazione per mantenere un livello minimo di dignità nei propri spazi. Tuttavia, le organizzazioni sindacali pongono l’accento su un cortocircuito istituzionale ritenuto ormai inaccettabile: «I Vigili del Fuoco sono i primi a essere chiamati per garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza pubblica, ma quando si tratta dei loro stessi luoghi di lavoro viene chiesto loro di convivere con l’illegalità. Il D.Lgs. 81/2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro vale anche per i Vigili del Fuoco, senza eccezioni».

L’ULTIMATUM DELLE SIGLE PER LE CONDIZIONI DELLE CASERME DEI VIGILE DEL FUOCO DI REGGIO CALABRIA

Il senso di responsabilità dimostrato fino a oggi dal personale non può più trasformarsi in una consuetudine per giustificare i ritardi e l’assenza di manutenzione programmata. Su questo punto, le Segreterie Territoriali dei sindacati sono state perentorie: «Abbiamo cercato il confronto. Abbiamo segnalato, atteso e sollecitato. Oggi, però, dobbiamo dirlo con assoluta chiarezza: la pazienza è finita. La disponibilità del personale è terminata. Non tollereremo più promesse vuote o rinvii che gravano sulle spalle dei lavoratori. Se non arriveranno stanziamenti certi e interventi strutturali immediati, attiveremo tutte le forme di protesta e di mobilitazione consentite dalla legge». L’allarme lanciato dalle sigle sindacali, però, non si ferma alla sola questione dell’edilizia e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Nei prossimi giorni, infatti, i sindacati chiederanno un incontro ufficiale al Prefetto per esporre il dramma manutentivo e per sollevare una forte preoccupazione legata ai futuri vertici del Comando.

IL NODO SULLA FUTURA REGGENZA DEL COMANDO

Dal prossimo primo settembre il Dirigente superiore Antonino Casella andrà in pensione per raggiunti limiti di età. A preoccupare i sindacati è la scelta ritenuta discutibile «di affidare, la gestione del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria a una reggenza, anziché garantire la presenza di un dirigente che possa dare continuità alla gestione e alla risoluzione delle problematiche di un territorio complesso come quello reggino». La vertenza si preannuncia dunque infuocata, con i rappresentanti dei pompieri reggini pronti a rivolgersi anche agli organi di vigilanza e a intraprendere percorsi giudiziari. Il monito che chiude la nota sindacale non lascia spazio a ulteriori mediazioni: «Non faremo più sconti a nessuno, perché la tutela della salute dei soccorritori è una priorità assoluta dell’azione sindacale sul territorio reggino».

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