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San Lucido, sospetta intossicazione da cozze. Ordinanza del sindaco che sospende la vendita in un’attività commerciale. Alla base del provvedimento alcuni ricoveri in pronto soccorso.
SAN LUCIDO (COSENZA)– Un possibile caso di tossinfezione alimentare porta il comune di San Lucido ad adottare una misura precauzionale. Il sindaco Cosimo De Tommaso ha firmato il 15 agosto l’ordinanza contingibile e urgente numero 63, con la quale viene sospesa, in un esercizio commerciale, la vendita e qualsiasi forma di somministrazione o cessione di cozze. Alla base del provvedimento ci sono alcune segnalazioni relative a persone che hanno fatto ricorso alle cure del Pronto soccorso accusando disturbi compatibili con un’intossicazione alimentare.
Tra le ipotesi al vaglio degli organismi sanitari c’è anche un possibile collegamento con il consumo di molluschi. La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, chiamate a stabilire se esista effettivamente un rapporto tra i prodotti consumati e i malesseri segnalati. Sono state quindi avviate le procedure previste per l’indagine epidemiologica, insieme agli accertamenti sulla provenienza e sulla tracciabilità delle cozze. Potrebbero essere effettuati anche campionamenti e analisi di laboratorio. L’obiettivo è verificare la filiera e risalire, se necessario, ai lotti o alle partite interessate, così da escludere o confermare eventuali collegamenti con i casi segnalati.
SOSPETTO INTOSSICAZIONE DA COZZE: I DIVIETI A SAN LUCIDO, LA SANIFICAZIONE E LE MISURE CAUTELATIVE
Il provvedimento comunale stabilisce il divieto immediato di commercializzare, somministrare, distribuire o cedere le cozze oggetto degli accertamenti. La misura riguarda anche eventuali altri molluschi bivalvi vivi riconducibili alle stesse partite o forniture considerate a rischio. Fino a nuove disposizioni delle autorità, i prodotti sottoposti a blocco non potranno essere movimentati, restituiti o smaltiti autonomamente. Ogni operazione dovrà avvenire nel rispetto delle indicazioni degli organi sanitari e di vigilanza. Tra gli interventi previsti figura inoltre una sanificazione straordinaria degli ambienti e delle attrezzature che possono essere entrati in contatto con i prodotti: superfici, contenitori e strumenti utilizzati per la conservazione, la manipolazione e la vendita.
Eventuali ulteriori prescrizioni igienico-sanitarie saranno definite dagli uffici competenti sulla base dell’esito degli accertamenti. Da Palazzo comunale viene sottolineato il carattere cautelativo dell’ordinanza. Il provvedimento, dunque, non equivale a un accertamento definitivo sull’origine dei malesseri né attribuisce responsabilità, ma punta a eliminare nell’immediato ogni possibile rischio per la salute pubblica.
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