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Il presidio davanti al liceo

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Gli studenti di Scalea e Praia a Mare in protesta contro il carovita hanno partecipato al presidio sulla Statale 18 a Santa Maria del Cedro al fianco dei lavoratori


Un breve sit-in davanti al liceo scientifico Pietro Metastasio di Scalea, poi il trasferimento al presidio sulla Statale 18 a Santa Maria del Cedro. Un gruppo di studenti dei licei di Scalea e Praia a Mare ha partecipato alla mobilitazione contro il caro vita e l’aumento dei prezzi dei carburanti, esprimendo solidarietà a lavoratori, camionisti e agricoltori.
Una iniziativa coordinata da Alessandro Naso insieme a Flavio Rinaldi, Beatrice Boccia e Francesca Cazzolato.

«NON E’ UNA PROTESTA CONTRO LA SCUOLA»

La manifestazione davanti ai cancelli dell’istituto è stata organizzata per consentire ai ragazzi di riunirsi prima di raggiungere il presidio.
«Abbiamo deciso di protestare fuori dai cancelli della scuola perché è stato uno spazio più semplice per raggruppare i ragazzi», ha spiegato Naso, precisando che l’iniziativa non era rivolta contro l’istituzione scolastica.
L’obiettivo era manifestare la vicinanza degli studenti del polo liceale scientifico e classico di Scalea e Praia a Mare alle persone impegnate nella protesta di Santa Maria del Cedro.

LE RICHIESTE SU CARBURANTE, AUTOBUS E ISTRUZIONE

Gli studenti chiedono una riduzione del prezzo dei carburanti e dei costi dei trasporti, a partire dai biglietti degli autobus. Tra le loro richieste figura anche una maggiore accessibilità dei beni essenziali per lo studio.
La mobilitazione richiama così l’attenzione sulle spese che pesano sulle famiglie e sugli spostamenti necessari per frequentare la scuola.

AL FIANCO DEI LAVORATORI SULLA STATALE 18

Concluso il sit-in, i partecipanti hanno raggiunto il presidio attivo da giorni a Santa Maria del Cedro, affiancando gli altri cittadini coinvolti nella mobilitazione.
«Ci siamo spostati da davanti alla scuola e ora siamo qui, davanti al blocco di Santa Maria, per protestare insieme a tutti i lavoratori, a tutti i camionisti», ha dichiarato Naso.
Con la loro presenza, i ragazzi hanno portato nella protesta anche le esigenze degli studenti, legate al costo dei trasporti e alle spese necessarie per l’istruzione.

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