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Altre sette medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi di Tokyo, cinque delle quali dal nuoto.
Due gli ori: il primo lo conquista Simone Barlaam (foto Bizzi/CIP) nei 50 sl S9. Il 21enne milanese aggiunge così il titolo paralimpico al suo palmares dopo i successi a livello europeo e mondiale. “Non ho ancora realizzato, credo che lo farò quando salirò sul podio. Devo ancora metabolizzare tutto – commenta – Non era facile arrivare con tutte le aspettative del mondo alle spalle, un po’ me la stavo facendo sotto ma è andata bene. Questo oro mi da’ euforia e carica per i prossimi giorni di gara”.
A seguire arriva l’oro di Arjola Trimi nei 50 dorso S3: “Significa tantissimo: ho fatto della resilienza il mio punto di partenza per affrontare ogni situazione e questo oro significa che ho fatto qualcosa di importante. L’acqua mi fa fare qualcosa di magico, l’acqua è libertà assoluta di esprimermi, mi sento libera di dare il massimo anche nei momenti più difficili”.
Le altre tre medaglie del nuoto arrivano da Giulia Terzi, argento nei 400 stile S7, Carlotta Gilli, bronzo nei 50 stile libero S13, e Giulia Ghiretti, seconda dopo una splendida rimonta nei 100 rana SB4.
Il primo podio di giornata era invece arrivato nel paratriathlon, grazie al bronzo conquistato da Giovanni Achenza delle Fiamme Azzurre all’Odaiba Marine Park nella categoria PTWC, confermandosi ai vertici del movimento mondiale. “È stata una gara bellissima! – dichiara raggiante il sardo Achenza, pochi istanti dopo aver tagliato il traguardo – Sin dalla prima frazione, mi sentivo pronto. Ho disputato un ottimo nuoto in scia di Beveridge, un buon cambio e sono partito per la frazione di ciclismo. Anche in questa fase, mi sentivo decisamente bene, sono stato in testa diversi chilometri, l’olandese Plat è rientrato piuttosto tardi rispetto al solito e proprio questo aspetto mi ha fatto pensare che potesse essere davvero la giornata giusta. All’ingresso in T2, ho notato che Brungraber e l’olandese Schipper erano lontani: ammetto che in quel frangente ho sognato l’argento. A metà nella terza frazione, mi si è bagnato un guantino, per cui non avevo il giusto grip per la spinta e ho perso il ritmo, ma all’ultimo giro, anche grazie al supporto e al tifo caloroso di tutto lo staff azzurro, mi sono ripreso, volando sin sul traguardo per cogliere una stupenda medaglia di bronzo”.
Altro bronzo arriva poi dal judo: lo conquista la siciliana Carolina Costa nella categoria +70 kg.
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