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(Adnkronos) – Negli ultimi 10 anni le persone seguite dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro sono cresciute da 806 a 1.405, segnando nel 2025 il livello più alto mai registrato (+74%). Una crescita che racconta non solo l’espansione di un’organizzazione, ma anche l’aumento della capacità di raggiungere persone sordocieche che altrimenti resterebbero sole e le loro famiglie. È in questo contesto che la Fondazione sceglie la Giornata internazionale della Sordocecità (27 giugno) per diffondere questi dati – informa una nota – insieme alle raccomandazioni emerse dalla recente Conferenza nazionale delle persone sordocieche, riguardo gli ambiti del lavoro, delle passioni, della cultura, delle relazioni e sulla tutela dalla violenza. Si tratta di un insieme di richieste concrete che chiedono alla società un cambio di paradigma, di vedere le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale – 360mila in Italia (0,7% della popolazione) – non come destinatari di assistenza, ma come cittadini che possono contribuire attivamente alla società.  

Dal 2015, la presenza territoriale si è ampliata da 8 a 12 regioni italiane – informa la Fondazione – con l’obiettivo di essere sempre più vicina alle persone sordocieche e alle loro famiglie. Un percorso destinato a proseguire con la prossima apertura della Sede Territoriale di Nuoro, che estenderà ulteriormente la presenza dell’ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni nel 2026. In dieci anni è cresciuta anche la rete dei volontari, passata dai 592 del 2015 ai 769 del 2025 (+29,9%), che nel 2025 hanno donato oltre 64mila ore di volontariato, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti, a conferma di un impegno sempre più continuativo e qualificato. Anche l’organico della Fondazione ha superato le 800 persone, rispetto alle 570 di dieci anni fa: nel 2025 i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono stati 723, pari al 90% dell’organico complessivo. 

“Negli ultimi anni la Lega del Filo d’Oro ha continuato a crescere per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone sordocieche e delle loro famiglie – spiega Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – ma siamo consapevoli che il percorso da compiere è ancora lungo. Anche nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, rafforzando la nostra presenza nei territori, integrando competenze e modelli di intervento e mantenendo al centro i percorsi di vita e le capacità di ogni persona”. 

 

Insieme ai dati di crescita, e con la stessa intenzione di mettere al centro le persone, la Fondazione porta all’attenzione le raccomandazioni emerse dalla Conferenza delle Persone sordocieche ‘Liberi di scegliere’ da cui è emersa la richiesta di un cambio di prospettiva netto per essere riconosciute come una risorsa per la società, non come un peso. Le raccomandazioni si articolano in cinque aree: 1) Lavoro. Si chiede la piena attuazione della legge 68/1999 e del decreto legislativo 62/2024 su tutto il territorio nazionale, per eliminare le disuguaglianze regionali. Se la vista o l’udito di una persona peggiorano nel tempo, il posto di lavoro deve essere riadattato e deve esserci la possibilità di attingere a dei Job Coach sul territorio; 2) Passioni e tempo libero. Il tempo libero per una persona sordocieca non dovrebbe mai trasformarsi in un ‘tempo vuoto’ epr questo si chiede di migliorare e potenziare i centri di assistenza alla mobilità — come la ‘Sala Blu’ delle ferrovie e la ‘Sala Amica’ degli aeroporti — estendendoli anche agli autobus a lunga percorrenza; 3) Sport e cultura. Si chiede alle Istituzioni di garantire e finanziare l’accessibilità dei luoghi di sport e cultura come impianti sportivi, musei e biblioteche, affinché le persone sordocieche possano avvicinarsi alle discipline sportive più adatte e partecipare pienamente alla vita culturale del paese, superando le barriere comunicative e fisiche che ancora oggi lo impediscono.  

E ancora: 4) Tutela dalla violenza. Le persone sordocieche, e in particolare le donne, sono più esposte al rischio di abusi e spesso non possiedono gli strumenti per sottrarvisi. Si chiede alle Istituzioni di predisporre protocolli specifici per supportare le vittime sordocieche, garantendo loro accesso agli strumenti e ai servizi di tutela già previsti per legge, ma ancora inaccessibili a chi non vede e non sente. Infine, 5) Relazioni e affettività. Le persone sordocieche hanno il diritto di innamorarsi e costruire relazioni autentiche. Si chiede alla società e alle Istituzioni di impegnarsi attivamente per abbattere i pregiudizi culturali che ancora oggi limitano questo diritto, riconoscendo che la disabilità non è un ostacolo all’amore né alla piena vita affettiva. 

“Per troppo tempo le persone sordocieche sono state considerate soprattutto in relazione ai loro bisogni di assistenza – sottolinea Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Lega del Filo d’Oro – Oggi è necessario cambiare prospettiva e riconoscere il loro valore come cittadini che possono contribuire attivamente alla società. La libertà di scegliere come vivere la propria vita è alla base della dignità di ogni persona. Solo così l’inclusione diventa reale” . 

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