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(Adnkronos) –
Quale delle due versioni “completamente diverse” raccontate dallo stesso Sigfrido Ranucci della telefonata ricevuta da Milena Gabanelli nel 2016 per proporgli la conduzione di ‘Report’ è quella vera? Se lo chiede, con un video pubblicato sull’account della community Esperia, Gino Zavalani, che ripropone entrambi i racconti nel suo post. Si tratta di “due versioni contrastanti di questa telefonata, entrambe raccontate da Ranucci. Una nel libro, una invece rilasciata in un’intervista a Nicolò De Devitiis. Il problema è che sono versioni completamente diverse”.  

Nella versione del libro, Ranucci racconta di aver ricevuto la chiamata della Gabanelli mentre soccorreva un motociclista gravemente ferito in un incidente, nell’intervista a De Devitiis invece dice di aver ricevuto la chiamata mentre era in bagno. “Quindi – sottolinea nel video Zavalani – da una parte abbiamo il supereroe Ranucci che salva la vita a un uomo e che riceve questa chiamata della vita, e dall’altra parte abbiamo un Ranucci in bagno che faceva i suoi bisogni e che riceve la chiamata di Milena Gabanelli. Questo è emblematico anche di tutto quello che sta succedendo oggi, perché se la Rai ha deciso di sostituire Ranucci alla conduzione di Report, lo sta facendo per un unico motivo, fondamentalmente: perché Ranucci come giornalista d’inchiesta oggi ha perso molta della sua credibilità”, chiosa Zavalani.  

 

Contattato dall’Adnkronos, Sigfrido Ranucci ha replicato: “Non ricordo chi sia Zavalani. A prescindere, ha confuso due cose completamente diverse: come paragonare le pere con le mele. Una è uno spettacolo teatrale che ha le sue esigenze anche di sintesi, l’altra è un’intervista sul libro in un tutt’altro contesto. Zavalani facesse l’inchiesta su chi è il proprietario di Esperia, al 30% di chi gestisce i social di Palazzo Chigi. Il 40% invece è di Pietro Dettori, che ha detto che è un media artefatto, quindi manipolato. Non rispondo a un media artefatto. Scopritela voi la verità”.  

“E comunque – aggiunge – bisogna ringraziare me se Zavalani ha letto un libro in vita sua. Il suo spessore giornalistico si misura dal fatto che di un libro dove si parla dell’uso di fosforo bianco da parte degli Stati Uniti, un’arma chimica usata ancora in questo momento da Israele a Gaza e in Libano, dove si parla di un politico, Tosi, che ha cercato di fermare un’inchiesta sulla sua amministrazione infiltrata dalla ‘Ndrangheta, come scoperto dal sottoscritto, e dove c’è la registrazione audio di un politico di centrodestra che dice di volermi far rinviare a giudizio per togliermi la conduzione di Report, l’unica cosa che gli interessa è scoprire le differenze tra una versione teatrale e quella di un libro sulle modalità con cui è avvenuta la telefonata con Milena Gabanelli. Questa è la testimonianza che Esperia, come ha detto il suo proprietario Pietro Dettori, è un media artefatto”, conclude Ranucci.  

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