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Parte l’America’s Cup con il golfo di Napoli che si presenta come suggestivo palcoscenico delle regate preliminari della competizione ancora in palio più antica del mondo
Il grande dragone della vela mondiale torna a dispiegare le sue ali nel Golfo di Napoli. Da domani, le acque partenopee diventeranno il teatro ufficiale delle regate preliminari dell’America’s Cup, dando il via a una tre giorni di competizione ad altissima velocità. Un appuntamento attesissimo che vedrà protagonisti gli AC40, i velocissimi monotipi volanti progettati per garantire parità tecnologica e la massima equità competitiva. A differenza dei futuri AC75 creati su misura dai singoli cantieri per la fase finale, gli AC40 sono imbarcazioni One Design con specifiche identiche per tutte le squadre. Più corti e leggeri, con una lunghezza di 11,8 metri per sole due tonnellate, questi monoscafi riescono a superare i 45 nodi (oltre 80 km/h) grazie all’azione dei foil. A bordo l’equipaggio è ridotto a quattro elementi — due timonieri e due trimmer — senza i classici grinder, i cui compiti sono sostituiti da sistemi energetici automatizzati e batterie.
In acqua scenderanno nove scafi appartenenti a sei team: Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli, Ineos Britannia/GB1, Alinghi Red Bull Racing, American Magic e Orient Express. Per valorizzare la nuova generazione e il movimento femminile, formazioni di punta come Luna Rossa, i neozelandesi e i britannici schiereranno due barche ciascuno, dando spazio anche ai talenti dei programmi Youth & Women.
COME SI ARTICOLA LA FASE PRELIMINARE DELL’AMERICA’S CUP IN CORSO A NAPOLI
La competizione si articola in due fasi ben distinte. Nelle prime giornate si disputeranno fino a otto Regate di Flotta (Fleet Race) collettive con tutti i nove AC40 contemporaneamente sulla linea di partenza, ciascuna della durata massima di 30 minuti. Il sistema di punteggio assegnerà 10 punti al vincitore di ogni prova, a scendere fino ai 2 punti del nono classificato. Al termine della fase a gironi si azzera tutto: le prime due imbarcazioni in graduatoria staccheranno il pass per il duello finale di domenica, un Match Race a scontro diretto che incoronerà il vincitore della tappa.
Per consentire il volo sui foil in totale sicurezza, le regate verranno disputate con un limite di vento compreso tra un minimo di 7,5 e un massimo di 21 nodi. Una novità regolamentare fondamentale rispetto alle passate tappe riguarda la gestione degli imprevisti: durante le Fleet Race i team non potranno più usufruire del “bonus” da 5 minuti per ritardare la partenza in caso di guasto tecnico, facoltà che rimarrà valida esclusivamente prima del Match Race finale.
Sebbene l’esito di queste sfide non assegni punti validi per la futura Louis Vuitton Cup, il valore tattico e psicologico del test è enorme per tutti i timonieri. Il campo di gara tracciato a ridosso della costa metterà alla prova i team con le insidiose brezze termiche e i repentini salti di vento tipici del bacino campano. Per il pubblico italiano si preannuncia uno spettacolo unico: via Caracciolo e le pendici di Posillipo si trasformeranno in un’immensa tribuna naturale per seguire da vicino le evoluzioni di Luna Rossa e dei suoi rivali.
America’s Cup, sul lungomare Caracciolo arriva il ‘pontone’, l’isola che c’è verso Napoli 2027
Un ‘pontone’ sul lungomare Caracciolo, in dialogo con la Colonna Spezzata, per cambiare il volto del mare di Napoli in vista dell’America’s Cup 2027. È il nuovo spazio ideato e realizzato da Sport e Salute: un’isola sull’acqua, nuovo punto di incontro tra terra e mare, sport e città. Qui, mentre gli AC40 volano sul Golfo, nasce un luogo che non c’era, pensato per accogliere persone, emozioni e storie e per creare un nuovo punto di relazione tra la città e il mare.
Il ‘pontone’ di 37 metri x 30 e un peso di mille tonnellate, sarà all’altezza sull’acqua di 1 metro, sarà posizionato all’altezza dell’acquario e già utilizzato in occasione della regata preliminare dell’America’s Cup in programma a Napoli da domani 25 settembre 2026 a domenica 27. È dalla visione dell’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris che comincia il viaggio verso l’America’s Cup 2027. Verso un’isola che c’è.
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