1 minuto per la lettura
(Adnkronos) – “Paradossalmente, più cresce l’intelligenza artificiale, più cresce il valore dell’essere umano. L’Ia, così com’è, è uno strumento incredibilmente utile per affinare flussi e processi. Tuttavia, se utilizzata per la costruzione di strategie di comunicazione, sia in ambito farmaceutico sia in generale, ciò che se ne ricava potrebbe risultare molto piatto”. Lo afferma Simone Andrea Telloni, amministratore delegato del network Havas Health, a Intersections, l’evento dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano.
Da queste considerazioni “si comprende il valore dell’intervento umano, necessario su due livelli. Il primo consiste nel selezionare dati o informazioni che siano il più possibile affini al risultato finale che si vuole ottenere. In secondo luogo, è necessaria la revisione del risultato, ossia l’output creato dall’intelligenza artificiale. Utilizzando esclusivamente l’intelligenza artificiale per costruire la componente strategico-creativa di una campagna o all’interno di un momento di interazione, si può ottenere solo ed esclusivamente un output comune – sottolinea – Il fattore distintivo, quindi, non è trovare un modo di comunicare qualcosa, ma che la comunicazione dia un valore a quel qualcosa”, aggiunge Telloni.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA