3 minuti per la lettura
E popolata sin dalla mattina a piazza Sant’Ambrogio a Nusco, in attesa del rito funebre nella cattedrale per l’ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, Ciriaco De Mita. Intanto la villa di De Mita, in via Piano, alla periferia del paese, è stata raggiunta da centinaia di persone che hanno voluto rendere l’ultimo saluto al leader democristiano, e sindaco di Nusco in carica, morto giovedì a 94 anni. Uno dei primi ad arrivare, Angelo Lanza, sindaco di Flumeri: “Perdiamo un punto di riferimento della nostra Irpinia, un faro anche per i detrattori, tutti aspettavamo da lui una parola, un consiglio, un supporto. Era un uomo e un politico che ha fatto tanto per la sua provincia e per l’Italia”, dice sconsolato. Poi Gerardo Capaldo, ex sindaco di Atripalda, che si lancia andare a tanti ricordi. Passa Vito Pelosi, sindaco di Serino: “Sapeva disegnare il futuro”.
Poi Girolamo Giaquinto, sindaco di Montoro. Renzo Lusetti, ex deputato Udc, che am mette senza esitazione. “Devo tutto a De Mita, maestro di vita e di politica, un’intelligenza straordinaria”. Pino Rosato, medico personale di De Mita, è sconsolato. Tra lui e De Mita c’è stata sempre grande amicizia. Ancora alla spicciolata, tra imponenti misure di sicurezza, Marco Follini, ex vicepresidente del Consiglio: “De Mita è stato la Dc che poteva essere, e anche poi la Dc che non è stata. Un partito rinnovato, combattivo, paziente senza attardarsi troppo e imponente senza diventare ancora più monumentale. “Ci sarà tempo e modo per un giudizio storico. Quello che io vorrei ricordare è invece il tratto umano di De Mita. Che non era mai banale, e neppure semplice”, dice Follini proseguendo: “De Mita era così. Provocatorio, diretto, severo, a volte irridente, mai fintamente amichevole. Il suo modo di entrare in contatto con le persone consisteva nello sfidarle. Ed erano le controversie, le asprezze, alcuni tratti caratteriali addirittura ferini che finivano poi per dar vita ad amicizie mai prive di autenticità”.
Non potevano mancare il governatore Vincenzo De Luca, l’ex ministro degli Interni Angelino Alfano, l’ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini, l’ex presidente del Senato, Nicola Mancino, l’ex ministro dell’Università Ortensio Zecchino, l’ex ministro dell’Istruzione Gerardo Bianco, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia e il magistrato Catello Maresca. Giuseppe Gargani, storico ex dc, si ferma con i cronisti: “Mi mancheranno i suoi rimproveri”. A rappresentare la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, Ettore Rosato e Sergio Puglia. “Tutta la gente che c’è qui dimostra cos’era la Democrazia Cristiana. Credo che sia il momento del tributo e forse anche di una rivalutazione storica”, dice Pierferdinando Casini, appena giunto a Nusco. Anche Catello Maresca, magistrato e consigliere del Comune di Napoli, è arrivato a Nusco in occasione dei funerali. Già mercoledì nel giorno della scomparsa, aveva espresso il suo cordoglio ricordando De Mita come “un grande uomo politico del Novecento”, che “ha fatto tanto per il Paese e la sua Nusco. Un impegno che ho preso e che ora proverò a portare avanti anche in suo onore”.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA