I protagonisti della firma dell'accordo di programma sul Ponte sullo Stretto
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Tutte le parti in causa, dai ministeri alle Regioni Calabria e Sicilia fino alle società RFI, Anas e Stretto di Messina hanno siglato l’Accordo di programma per la realizzazione del Ponte sullo stretto
CON il progetto del Ponte sullo Stretto mai si era arrivati come adesso a un passo dalla sua realizzazione. L’ultimo tassello piazzato dell’iter della mega infrastruttura è arrivato con l’Accordo di Programma per gli interventi propedeutici e funzionali al Ponte. Ad apporre la firma sull’impegno concreto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze, i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria, la Rete Ferroviaria Italiana, Anas e la società Stretto di Messina.
L’Accordo definisce gli impegni tecnici e finanziari di tutte le parti coinvolte nella realizzazione del Ponte e di tutte le opere ad esso connesse e determina quali sono gli interventi di competenza di RFI e Anas, le relative modalità realizzative e stabilisce i termini per il miglior coordinamento e sincronizzazione dei lavori di costruzione. È stato definito in quanto previsto dal dl 35 del 2023 con il quale il progetto è stato riattivato e ora, dopo quest’ulteriore passo avanti, si attende solo la delibera del Cipess perché si concretizzino i punti presentati e si avviino i cantieri.
Gli interventi di competenza Anas
Definita la consegna dell’Area di Servizio Villa San Giovanni Est, già dismessa, alla Stretto di Messina che, inoltre, svilupperà idonee soluzioni progettuali finalizzate al mantenimento in esercizio della attuale Area di Servizio Villa San Giovanni Est. Mentre per quanto riguarda l’area di servizio Ovest è stabilita la delocalizzazione che avverrà sempre a cura della società concessionaria per l’opera.
Approvata anche la realizzazione di un attraversamento autostradale fra le due ex aree di servizio di Villa San Giovanni per consentire la funzionalità del cantiere. «I costi degli interventi a cura di Stretto di Messina, inerenti le aree di servizio di Villa San Giovanni Est e Ovest, sono già ricompresi nel costo complessivo dell’Opera», precisano nella nota dalla SdM.
Gli interventi a carico di RFI
Lo scopo fondamentale del Ponte, più volte è stato ripetuto in sedi istituzionali, politiche e civili, è il completamento dell’Alta Velocità; in questa direzione Rfi si è impegnata, nell’ambito della realizzazione della linea Av/Ac Battipaglia – Reggio Calabria, a ultimare il lotto Buonabitacolo-Praia (per il quale manca 1 miliardo) e il lotto Gioia Tauro – Reggio Calabria. Entro il 2032, invece, sarà realizzato il collegamento tra l’intervento di competenza della Stretto di Messina e la linea tradizionale Battipaglia-Reggio Calabria, costituito dai rami di connessione alla linea ferroviaria verso Villa e Reggio.
La SdM provvederà sul versante calabrese anche alle opere di mascheramento della Variante Ferroviaria di Cannitello (il cosiddetto Ecomostro terminato nel 2012); e si occuperà del completamento della riqualificazione del lungomare di Villa San Giovanni. Anche in questo caso, i costi degli interventi a cura di SdM sono già ricompresi nel costo complessivo dell’opera.
Pure per la Sicilia è prevista la realizzazione dei rami di collegamento ferroviario. Più imponente l’intervento sulle stazioni siciliane con la realizzazione della nuova Stazione di Messina Gazzi, previa condivisione con gli enti locali per la rifunzionalizzazione di Messina Centrale. Mentre la SdM si impegna a realizzare le fermate metropolitane nelle località di Papardo, Annunziata ed Europa, per l’utilizzo della nuova infrastruttura ferroviaria anche come sistema metropolitano.
Gli altri impegni
Il nuovo accordo di programma sancisce le competenze dei firmatari dopo l’entrata in esercizio del Ponte. In particolare, sarà compito di RFI occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria della parte ferroviaria dell’opera. Il Mit si impegna, invece, a portare a termine ogni iniziativa atta a consentire: la realizzazione, nell’ambito del collegamento autostradale Giostra-Annunziata, della seconda galleria e adeguamento della esistente e la realizzazione del collegamento tra il nuovo svincolo di Curcuraci-Fiumara Guardia e la Strada Panoramica dello Stretto.
«Il nuovo Accordo di Programma – ha dichiarato l’Amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci – è un ulteriore importante step dell’iter realizzativo dell’Opera, in vista dell’approvazione del Cipess. L’obiettivo dell’Accordo è definire e regolare preventivamente gli impegni e i ruoli di ciascuno per ottimizzare i tempi di realizzazione del ponte e dei suoi raccordi garantendo la piena funzionalità trasportistica del collegamento stabile tra le due coste. Il ponte è infatti una tessera fondamentale della mobilità stradale e ferroviaria del Paese. Il documento firmato oggi è la testimonianza dell’impegno e della condivisione dell’intero sistema italiano, Governo, Regione Siciliana, Regione Calabria e i maggiori operatori infrastrutturali, RFI e Anas».
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