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Policoro, arsenale in auto: due arresti. Armi provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania.
Troppe armi in circolazione nel Materano, arriva un nuovo sequestro. In autovettura avevano un fucile calibro 20, una carabina calibro 38, numerose cartucce, un bastone e due coltelli a serramanico, della lunghezza rispettivamente di 16 e 18 centimetri: due uomini, residenti in provincia di Potenza, sono stati arrestati in flagranza di reato da parte delle forze dell’ordine. Le accuse sono di detenzione e porto illegale di armi. I due sono stati fermati mentre erano a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata: le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania. Trasferiti nella Casa circondariale di Matera, per i due, dopo l’udienza di convalida degli arresti, il gip della Città dei Sassi ha disposto la custodia cautelare in carcere.
ARSENALE IN AUTO A POLICORO: FOCUS SULLA SICUREZZA E INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI NEL METAPONTINO
La questione della sicurezza nel Metapontino è attualmente al centro dell’attenzione, con diverse operazioni delle forze dell’ordine che hanno recentemente portato al sequestro di armi e all’arresto di persone, indicando una presenza di armi da fuoco e armi bianche nella zona. Negli ultimi tempi i controlli sono stati ulteriormente intensificati sulle principali arterie stradali e nei centri abitati per prevenire reati e migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini. E i risultati sono tangibili.
PRECEDENTE OPERAZIONE A POLICORO: ARRESTATI TRE UOMINI
Infatti appena qualche giorno fa, sempre sul territorio di Policoro, sono stati tratti in arresto tre uomini colti in flagranza per detenzione e porto illegale di armi e ricettazione; il fermo è avvenuto durante un controllo alla circolazione stradale nella periferia del centro jonico, quando le forze dell’ordine hanno intimato l’alt a un Suv con a bordo i tre soggetti e, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto diverse armi bianche, strumenti atti ad offendere e una pistola calibro 7,65 con 27 cartucce, il tutto occultato all’interno del veicolo; gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che l’arma da fuoco era stata rubata nel 2022 in provincia di Latina; su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, i tre sono stati condotti nella casa circondariale della Città dei Sassi, mentre in sede di udienza di convalida il Gip, dopo aver convalidato gli arresti, ha disposto per uno degli indagati i domiciliari con braccialetto elettronico a Roma e la scarcerazione per gli altri due, residenti nelle province di Matera e Cosenza.
IL COMMENTO DI PINO GIORDANO (UGL MATERA) SU LEGALITÀ E SVILUPPO
“L’importante operazione conferma una verità che come Ugl sosteniamo da tempo: legalità e sviluppo economico viaggiano insieme e non possono essere separati” ha dichiarato dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale Ugl Matera. “L’arresto di due soggetti trovati in possesso di armi illegali, alcune delle quali provento di furti, è la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul territorio. Ma è anche il segnale che quando lo Stato investe in uomini, mezzi e presenza operativa, i risultati arrivano. Per questo – prosegue Giordano – continuiamo a rivendicare con forza un rafforzamento strutturale dei presìdi di sicurezza, perché servono ancora più uomini, mezzi e risorse, quale condizione indispensabile per garantire stabilità sociale e crescita economica”.
“Come organizzazione sindacale – sottolinea – riteniamo che la sicurezza sia un diritto dei cittadini ma anche un prerequisito essenziale per lo sviluppo, per la tutela del lavoro e per la dignità delle famiglie. Senza legalità non può esserci economia sana, non possono esserci investimenti duraturi e non può esserci occupazione stabile. Il Metapontino e l’intero territorio materano hanno invece bisogno di certezze, di politiche industriali mirate e di una strategia complessiva che punti a valorizzare le risorse locali – incalza Giordano – In procinto della stagione estiva, la costa ionica deve essere capillarmente vigilata e sorvegliata: il Metapontino, infatti, vive in questi mesi una crescita esponenziale di presenze e attività, diventando un punto di riferimento per turismo, lavoro e sviluppo”.
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