Il Palazzo di giustizia di Crotone
2 minuti per la letturaPer l’impatto mortale con i cavalli sulla 107 indagate due donne, madre e figlia, proprietarie dei cavalli che hanno causato il sinistro
CACCURI – Due donne indagate per la tragica morte di Lidia Manon Vallone, la 48enne di Cosenza deceduta lo scorso 19 giugno a causa di un terribile impatto automobilistico sulla statale 107 Silana-Crotonese, nel territorio di Caccuri. La svolta nell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, è emersa con il conferimento dell’incarico per l’autopsia. La sostituta procuratrice Mariamartina Milli ha iscritto nel registro degli indagati i titolari delle aziende agricole proprietarie dei cavalli vaganti che hanno provocato il sinistro mortale. Si tratta di Concetta Marescalco, 72 anni, e Antonella Loria, di 45, madre e figlia, entrambe residenti a San Giovanni in Fiore, legali rappresentanti delle rispettive società agricole. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.
L’AUTOPSIA
Entrambe le indagate sono difese dall’avvocato Maurizio Bubbo. La pm ha nominato quale proprio consulente tecnico il medico legale Isabella Aquila, dell’Università Magna Grecia di Catanzaro. Alla dottoressa Aquila sono stati affidati i quesiti di rito per determinare con esattezza le cause e i mezzi che hanno provocato il decesso di Lidia Manon Vallone, esaminando l’eventuale interferenza di fattori traumatici, esogeni ed endogeni, e accertando se vi sia stata una fase agonica prima del decesso. La consulente disporrà di 60 giorni per depositare i risultati delle analisi tossicologiche e dei prelievi biologici. Le operazioni peritali e l’esame autoptico hanno preso il via presso l’obitorio dell’ospedale civile di Crotone.
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PERICOLO SULLA 107
Al conferimento dell’incarico hanno assistito anche i familiari della vittima, individuati come persone offese e rappresentati dall’avvocato Maurizio Vetere del Foro di Cosenza.
L’inchiesta punta a fare piena luce sulle precise responsabilità nella custodia degli animali, la cui presenza incontrollata sulla carreggiata è risultata fatale per la automobilista cosentina. Un episodio che riaccende i riflettori sul persistente pericolo dei bovini ed equini vaganti lungo le principali arterie stradali della provincia crotonese.
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