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Droga a Castrovillari: la Polizia ha eseguito cinque misure cautelari per traffico e spaccio seriale di cocaina, hashish e marijuana.


CASTROVILLARI (COSENZA) — Un duro colpo al mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti è stato sferrato questa mattina, 2 luglio 2026, nel territorio di Castrovillari e nei comuni limitrofi. Al termine di una complessa indagine, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Castrovillari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelari nei confronti di cinque indagati. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sotto la direzione del procuratore capo Alessandro D’Alessio.

LE MISURE E LE IPOTESI DI REATO

Il provvedimento emesso dal giudice ha disposto misure restrittive differenziate per i cinque soggetti principali al centro dell’inchiesta. Due arresti in carcere, un arresto ai domiciliari e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse ipotizzate a vario titolo nei loro confronti sono di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti in concorso. Oltre ai cinque destinatari delle misure odierne, il registro degli indagati conta altre 10 persone coinvolte a piede libero per i medesimi reati.

Le persone con le misure cautelari sono Buccino Massimo e Miceli Riccardo in carcere, mentre Tancredi Mario è finito agli arresti domiciliari. Obbligo di presentazione pg sono Falcone Marco, Impieri Nicholas.

DROGA A CASTROVILLARI, LE INDAGINI: SESSANTA EPISODI DI SPACCIO ACCERTATI

Gli inquirenti sono riusciti a mappare un arco temporale compreso tra il gennaio 2024 e il luglio 2025. Periodo questo in cui il gruppo avrebbe operato in modo stabile e continuativo. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire un sistema seriale di approvvigionamento. E, poi successiva vendita al dettaglio di diverse tipologie di droghe, in particolare cocaina, hashish e marijuana. Nel corso dell’attività i militari hanno documentato circa 60 episodi di spaccio sul territorio; i riscontri alle intercettazioni telefoniche e ambientali sono arrivati tempestivamente sul campo, con il frequente fermo degli acquirenti e il relativo sequestro delle dosi appena acquistate.

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