L'ex fungaia di Cotronei
3 minuti per la letturaIl sindaco di Cotronei Ammirati (presidente della Provincia di Crotone) e il suo predecessore Belcastro indagati per i rifiuti all’ex fungaia.
COTRONEI – Una nuova tegola si abbatte sul Comune di Cotronei, stavolta per un’ex fungaia trasformata in discarica di amianto. Il sindaco attuale, Antonio Ammirati, peraltro anche presidente della Provincia di Crotone, il suo predecessore, Nicola Belcastro, e l’imprenditore Gennaro Sorgente sono indagati per l’abbandono di rifiuti pericolosi all’ingresso del centro abitato e la mancata rimozione. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, su disposizione procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, e del sostituto Umberto Iurlaro, hanno notificato ai tre un avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Lastre di amianto in Zona protetta
Sotto la lente degli inquirenti un’area di circa 12.000 metri quadrati all’interno della Zona di protezione speciale “Marchesato e Fiume Neto”. Nel sito, un’ex fungaia, sarebbero stati depositati e abbandonati in modo incontrollato numerosi rifiuti, tra cui bancali di lastre in eternit, sacchi contenenti frammenti dello stesso materiale, ulteriori residui dispersi sul terreno. E ancora pozzetti destinati allo scolo delle acque meteoriche, pneumatici, plastiche, contenitori di vernice, materiali ferrosi e altri rifiuti di varia natura. Parte delle lastre sarebbe deteriorata, frantumata ed esposta agli agenti atmosferici, con il conseguente rischio di dispersione di fibre di amianto.
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Le accuse per gli indagati
Al legale rappresentante della società Agri Fung, proprietaria dell’area, viene contestato il deposito e l’abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali. Il sindaco attuale e il suo predecessore devono rispondere di omissione di atti d’ufficio. Non avrebbero adottato, secondo l’ipotesi accusatoria, gli interventi di bonifica dell’area. E non si sarebero occupati del recupero e dello smaltimento dei rifiuti né del ripristino dello stato dei luoghi, nonostante le precedenti ordinanze e la situazione di potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.
Tre inchieste per reati ambientali
Per la rimozione di tonnellate di amianto scattò una petizione popolare promossa dall’associazione “Insieme per il futuro”, che denunciava rischi per la salute pubblica. L’attività investigativa, condotta dalla Stazione dei carabinieri di Cotronei, si inserisce nella costante azione svolta dall’Arma dei Carabinieri a tutela dell’ambiente. Proprio nei giorni scorsi i carabinieri hanno notificato all’ex sindaco Belcastro, a due dirigenti comunali e due imprenditori un avviso di conclusione delle indagini per reati che spaziano dal falso alla truffa aggravata, dall’inquinamento ambientale alla corruzione. Alla base di quell’inchiesta presunti conferimenti illeciti di rifiuti in una discarica poco distante dal sito dell’ex fungaia. Nei mesi scorsi, inoltre, i carabinieri hanno sequestrato un’altra discarica nella località Chianette.
Le reazione del sindaco Ammirati
«Il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, è sereno, sicuro della propria condotta legittima quanto scrupolosa, pronto come sempre a collaborare con l’Autorità giudiziaria e fiducioso che la magistratura possa presto riconoscere la correttezza assoluta e costante del proprio operato». Lo si legge in una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Cotronei. «Secondo il sindaco di Cotronei, è fondamentale – prosegue la nota – che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità, sia nell’interesse della comunità, sia per una migliore tutela dell’ambiente. Presto il sindaco fornirà agli inquirenti tutti gli atti utili a documentare le iniziative assunte e la richiesta di un finanziamento pubblico con cui pagare la bonifica del terreno interessato. Tali documenti – aggiunge Ammirati – dimostrano che il sindaco ha operato nella legalità e per l’interesse generale, senza alcun comportamento di tipo omissivo».
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