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Non si ferma la protesta dei trattori. Nel Materano patto con i sindaci. Gli agricoltori e la Uil chiedono garanzie sui fondi e i tempi per la distribuzione.


Trattori di nuovo in marcia, in Basilicata, contro il caro carburante, i costi di gestione della produzione e il carovita in generale. I recenti provvedimenti annunciati dalla Giunta regionale lucana – 25 milioni di euro complessivi a sostegno del settore agricolo – e dal Governo (60 milioni di aiuti per il gasolio agricolo) non sono stati sufficienti a evitare il corteo, annunciato da giorni, nel Materano. Ieri mattina, agricoltori, autotrasportatori, studenti e pensionati si sono messi in marcia da Marconia di Pisticci per raggiungere, dopo aver attraversato la Statale 106 Jonica, lo svincolo che conduce all’azienda agricola Pantanello, uno dei luoghi simbolo del settore nel comune di Bernalda. Quindi, hanno compiuto il percorso inverso per tornare a Marconia, in piazza Elettra.

Una mobilitazione promossa da comitati spontanei e associazioni – Tavolo Verde Puglia-Basilicata, agricoltori C.U.C.M. di Grassano Scalo, Comitato Agricoltori Metapontino, Comitato Collina Materana e Associazione Grano Salus  – e “benedetta” anche dai tanti sindaci del comprensorio, che da settimane esprimono “vicinanza e solidarietà” ai manifestanti e agli organizzatori dei presidi pacifici della zona. I promotori della protesta hanno riassunto le richieste formulate a Regione e Governo: misure concrete per tutti contro il caro carburanti; ulteriori interventi contro il carovita e tutela dei consumatori; garanzie per il futuro dei giovani; più infrastrutture e servizi. Richieste che – hanno ribadito – in assenza di risposte concrete determineranno una continuazione a oltranza della mobilitazione.

LA PROTESTA DEI TRATTORI: L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MATERA E LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO

Richieste che una delegazione dei promotori ha già illustrato anche al presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, dal quale era stata ricevuta. Nel corso  dell’incontro è stato ribadito – spiega una nota – che il territorio agricolo e rurale del Materano e dell’intero Centro-Sud è un’area in cui l’agricoltura è presidio economico, sociale e ambientale che oggi, di fatto, rischia di essere compromessa dalle difficoltà crescenti che le imprese agricole si trovano ad affrontare.

Il presidente Mancini ha accolto la delegazione con attenzione e ha manifestato disponibilità al confronto – prosegue la nota -. Ha inoltre chiesto alle organizzazioni di «predisporre un documento che sintetizzi le istanze del mondo agricolo, da discutere e condividere con i sindaci del territorio, affinché le richieste possano diventare un percorso comune delle istituzioni locali. A tutti coloro che quotidianamente lavorano per tenere in piedi un settore fondamentale per la società e l’economia lucane, va la solidarietà e la vicinanza mia personale e di tutta l’amministrazione provinciale».

Associazioni e comitati, ringraziando “per l’ascolto e la sensibilità dimostrata”, si sono subito attivate per mettere a punto il documento  in tempi brevi. Un documento unitario da sottoscrivere insieme ai sindaci, anche per chiedere un incontro con Regione e Prefettura. La decisione è maturata durante l’incontro tenutosi venerdì sera, nella sala consiliare di Tursi, tra amministratori locali, rappresentanti istituzionali, manifestanti e cittadini proprio “per discutere delle iniziative da intraprendere congiuntamente a sostegno della mobilitazione contro il carovita e il crescente aumento dei costi che gravano su famiglie, lavoratori e imprese”.

PROTESTA DEI TRATTORI: L CONFRONTO A TURSI TRA AMMINISTRATORI E PROPOSTE CONTRO IL CAROVITA

All’incontro, promosso dall’amministrazione comunale di Tursi e dalla sindaca Maria Anglona Adduci, hanno partecipato i sindaci di Colobraro, Nicola Lista, di Valsinni (Gaetano Celano), di Montalbano Jonico (Giuseppe Di Sanzo), di Rotondella (Gianluca Palazzo) e di Policoro (Enrico Bianco); i vicesindaci di Scanzano Jonico (Ugo Valicenti) e di Nova Siri (Pina Pugliese); il consigliere comunale di Stigliano, Gerardo Filippo; il consigliere provinciale Domenico Schiavo e il consigliere regionale Piero Marrese. Numerosi gli interventi dei manifestanti e dei cittadini presenti, provenienti oltre che da Tursi, da Scanzano Jonico, Policoro, Nova Siri e altre realtà del territorio, come informano gli organizzatori della protesta.

“Dal confronto – si spiega in una nota – è emersa con forza la richiesta di risposte immediate e strutturali da parte degli organi di governo regionale e nazionale, a fronte di una situazione che sta mettendo in difficoltà fasce sempre più ampie della popolazione. Al centro delle preoccupazioni, il rincaro dei carburanti, che incide direttamente sul bilancio delle famiglie e sui costi di trasporto, produzione e distribuzione delle merci, con ricadute sull’intero sistema economico. Sono state inoltre richiamate le difficoltà delle aziende agricole, delle attività produttive e delle imprese, insieme alla necessità di misure concrete per sostenere il potere d’acquisto, contenere l’aumento dei costi e ridurre il peso economico che grava su cittadini e lavoratori”.

LA PROTESTA DEI TRATTORI E LE PROPOSTE SUL TAVOLO: EXTRAPROFITTI E STOP A NUOVE ESTRAZIONI

Comitati e associazioni evidenziano che tra le proposte avanzate, figurano “la richiesta di interventi urgenti per contenere il costo dei carburanti, di misure a sostegno delle famiglie e delle imprese e di un’azione istituzionale coordinata nei confronti del Governo nazionale. È emersa inoltre la proposta di valutare una tassazione degli extraprofitti quale possibile fonte di risorse da destinare agli interventi necessari, insieme alla contrarietà espressa dai partecipanti a ulteriori estrazioni petrolifere e, più in generale, a nuove forme di sfruttamento delle risorse e dei territori che non tengano conto delle esigenze delle comunità locali”.

PROTESTA DEI TRATTORI: IL SOSTEGNO DEI SINDACI E LA TABELLA DI MARCIA ISTITUZIONALE

I sindaci presenti – prosegue la nota -hanno espresso “pieno e forte sostegno alle iniziative attuali e future dei manifestanti, riconoscendo la necessità di dare alle istanze provenienti dai presìdi una rappresentanza istituzionale unitaria e una capacità di interlocuzione più incisiva con i livelli di governo competenti”. Quindi, al termine del confronto è stata stabile la tabella di marcia degli impegni: “la redazione, in tempi brevi, di un documento condiviso che sintetizzi le diverse petizioni elaborate dai gruppi promotori dei presìdi territoriali; il coordinamento di un incontro tra una delegazione dei manifestanti e le istituzioni competenti, con particolare riferimento alla Regione Basilicata e alla Prefettura; la prosecuzione del confronto tra gli amministratori locali per sostenere in maniera coordinata le richieste della mobilitazione.

È stata inoltre avanzata la proposta di mettere a disposizione la sede della Provincia di Matera per un nuovo tavolo istituzionale, allargato a tutti i 31 sindaci della provincia, con l’obiettivo di costruire una posizione comune e dare voce unitaria alle esigenze delle comunità locali”. L’incontro di Tursi – si sottolinea – rappresenta “un primo passo verso un percorso condiviso che punta a trasformare le richieste espresse dalla mobilitazione in proposte concrete e in un confronto istituzionale strutturato. L’obiettivo è ottenere risposte verificabili, tempi certi e misure adeguate alla gravità delle difficoltà denunciate da cittadini e categorie produttive. Di fronte al carovita e all’aumento dei costi, i territori chiedono ascolto, responsabilità e risposte concrete. La collaborazione tra cittadini, manifestanti e istituzioni locali sarà fondamentale per portare queste istanze nelle sedi decisionali regionali e nazionali”.

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