Vincenzo Tortorelli, segretario Uil Basilicata
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Imu, stangata in Basilicata, la denuncia della Uil, alla vigilia della scadenza fiscale del 16 giugno
Stangata Imu in Basilicata, Matera batte Potenza ma il catasto è da rifondare. L’avvicinarsi della scadenza fiscale del 16 giugno per il versamento dell’acconto Imu riaccende i riflettori su uno dei nodi del sistema tributario italiano: la disparità del prelievo fiscale locale. A sollevare il caso, con un’analisi dettagliata è la UIL Basilicata, che rielabora a livello locale i dati emersi dal recente studio nazionale condotto dal Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche, Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, sotto la guida del segretario confederale Santo Biondo.
UIL BASILICATA ACCENDE IL CASO SULL’IMU
Il dossier evidenzia un paradosso strutturale inaccettabile: cittadini in possesso di patrimoni immobiliari del tutto equivalenti si trovano a sostenere carichi fiscali marcatamente differenti a seconda del Comune di ubicazione del bene, ponendo seri dubbi in termini di equità e giustizia sociale. In Basilicata questa forbice fiscale si traduce in un divario netto tra i due capoluoghi di provincia, con Matera che si conferma sensibilmente più cara rispetto a Potenza. Entrando nel dettaglio dei numeri diffusi dal sindacato, per una seconda casa di tipo standard, i proprietari materani sono chiamati a versare un acconto di 326 euro, per un esborso complessivo annuo che raggiunge i 653 euro; a questo si aggiunge un acconto medio di 33 euro per il possesso di un garage.
IL DATO DI POTENZA
Nel capoluogo di regione, a Potenza, la pressione si alleggerisce leggermente: l’acconto per la medesima tipologia abitativa si attesta a 303 euro, determinando un costo totale annuo di 606 euro. La distanza tra le due realtà lucane si fa ancora più marcata se si prendono in esame le abitazioni principali cosiddette di lusso, ovvero quelle accatastate nelle categorie d’élite A/1, A/8 e A/9. Nella Città dei Sassi l’acconto per questi immobili tocca i 380 euro (con una spesa annuale di 760 euro), mentre a Potenza l’anticipo si ferma a 279 euro, per un totale complessivo annuo di 559 euro.
IMU IN BASILICATA, TORTORELLI, SEGRETARIO GENERALE UIL: «DISOMOGENEITÀ SUL TERRITORIO»
«Questi dati dimostrano in modo inequivocabile come l’imposizione immobiliare presenti forti elementi di disomogeneità sul nostro territorio», commenta il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli. Il leader sindacale lucano, pur comprendendo le croniche difficoltà finanziarie in cui versano le amministrazioni comunali e la necessità di garantire servizi essenziali alla cittadinanza, rimarca che il peso delle entrate locali non può continuare a scaricarsi in modo sproporzionato sulle spalle di famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati che hanno investito i risparmi di una vita nel mattone.
SISTEMA CATASTALE OBSOLETO
Secondo la UIL, la radice di queste distorsioni risiede in un sistema catastale ormai obsoleto e non più rispondente alle dinamiche di mercato: accade così che immobili storici situati in aree urbane ad altissimo valore commerciale beneficino di rendite catastali irrisorie, mentre abitazioni di periferia o in contesti meno pregiati siano penalizzate da stime catastali sproporzionate.
Su questo aspetto si innesta il richiamo del segretario confederale nazionale Santo Biondo, il quale ricorda che l’IMU colpisce spesso fasce sociali vulnerabili e non solo i grandi patrimoni.
Diventa quindi urgente attuare una riforma strutturale ispirata al principio costituzionale della progressività, che riduca le tasse sui redditi da lavoro e da pensione, contrasti efficacemente l’evasione e provveda all’aggiornamento dei valori catastali, garantendo al contempo l’invarianza del gettito e la tutela delle famiglie esposte. Una necessità sollecitata anche dalle raccomandazioni della Commissione Europea. L’obiettivo finale, come conclude Tortorelli, deve essere la costruzione di un fisco più giusto, che assicuri risorse ai Comuni per l’assistenza e lo sviluppo senza soffocare i contribuenti, rinsaldando il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini per favorire la crescita sociale della Basilicata.
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