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Casa, prezzi in calo in Basilicata ma comprare conviene. L’analisi regionale sui costi delle compravendite immobiliari residenziali.


La Basilicata registra la frenata più brusca d’Italia sul mercato residenziale. A luglio i prezzi delle case sono crollati del 3,3% su base mensile, posizionando la regione maglia nera per contrazione, sebbene resti una delle aree più convenienti e accessibili della penisola per l’acquisto di un immobile. Il mattone lucano subisce un forte scossone estivo che ridefinisce i valori immobiliari sul territorio. Secondo l’ultimo indice dei prezzi pubblicato dal portale Idealista, nel mese di luglio il mercato residenziale italiano ha evidenziato un calo mensile complessivo dell’1,1%, a fronte di una crescita annuale del 3,1% e di una flessione trimestrale dell’1,2%.

In questo scenario nazionale caratterizzato da una tendenza prevalentemente negativa, che ha coinvolto ben l’84% delle aree provinciali monitorate lungo la penisola, la Basilicata ha purtroppo guidato i ribassi regionali. La contrazione del 3,3% registrata nel territorio lucano risulta infatti la più pesante d’Italia, superando i cali riscontrati in altre regioni meridionali come la Calabria, che si è fermata a un meno 1,7%, e la Sardegna, arretrata dell’1,6%.

PREZZI MEDI E CONFRONTO DELLA REGIONE BASILICATA CON IL PANORAMA NAZIONALE

Questa decisa frenata estiva ha spinto la media dei valori regionali a quota 1.065 euro al metro quadro. Una cifra che, se da un lato fotografa la crisi del mese, dall’altro conferma la Basilicata come una delle mete ideali per chi cerca mercati immobiliari a prezzi accessibili. La regione si posiziona stabilmente sul podio della convenienza nazionale, superata soltanto dal Molise, stabile a 887 euro al metro quadro, e dalla Calabria, che si attesta a 897 euro. Per fare un paragone immediato con le zone più costose d’Italia, il Trentino-Alto Adige svetta in cima alla classifica dei valori assoluti con ben 3.281 euro al metro quadro, seguito dalla Liguria a quota 2.645 euro e dalla Toscana a 2.636 euro. L’analisi di dettaglio sul piano provinciale mostra come la crisi abbia colpito duramente l’area del capoluogo.

La provincia di Potenza ha infatti registrato una contrazione del 3,2% nel corso del mese di luglio, rientrando tra i territori meno performanti dell’intero Paese insieme a Pordenone, che ha segnato il calo più marcato con un meno 4,8%, Nuoro con il 3,6% ed Enna con il 3,3%. Al contrario, sul fronte opposto della classifica nazionale si muove la provincia di Bolzano, saldamente in testa ai listini con un valore di 4.702 euro al metro quadro, distaccando nettamente Milano a 4.125 euro e Firenze a 3.393 euro. Nonostante il pesante segno meno e le difficoltà congiunturali emerse in questa rilevazione, lo stock immobiliare lucano mantiene intatta la propria attrattività economica. I dati confermano che il territorio resta una frontiera d’acquisto strategica nel Mezzogiorno per le famiglie e per i giovani acquirenti alla ricerca di soluzioni abitative stabili e accessibili rispetto alle proibitive medie delle grandi città.

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