La foto di gruppo allo stabilimento di Melfi

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MELFI – «È partita ufficialmente ieri, nello stabilimento di Melfi, la produzione della Jeep Compass per il mercato europeo (in precedenza veniva realizzata in Messico). Le prime due vetture uscite dalla linea sono state una di colore Colorado Red e l’altra di colore Jetset Blue». Lo ha annunciato la stessa Fca, spiegando che «i lavoratori dello stabilimento hanno festeggiato l’evento con una foto ricordo».

La Jeep Compass prodotta nell’impianto lucano sarà alimentata da nuove motorizzazioni benzina e diesel e nei prossimi mesi dall’innovativa motorizzazione ibrida plug-in. Presenterà nuovi contenuti tecnologici grazie ai nuovi servizi Uconnect Services per la connettività di bordo di nuova generazione e nuove soluzioni stilistiche (nuovi cerchi e nuovi colori per gli esterni). Oltre che in Italia, la Jeep Compass è prodotta in Messico, Brasile, Cina e India. L’avvio della produzione della Jeep Compass nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca è stata commentata in Basilicata da rappresentanti sindacali.

Il segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, ha evidenziato che si tratta di «una buona notizia per i lavoratori di Melfi: è importante adesso il confronto con l’azienda per ridurre i contratti di solidarietà e guardare con ottimismo alla crescita occupazionale nello stabilimento lucano. Nei prossimi giorni – ha annunciato – insieme alla Uilm incontrerò i delegati di stabilimento». La Uilm Basilicata ha comunicato anche che ieri «si è tenuto l’incontro tra la Direzione Aziendale FCA ITALY e il Comitato Esecutivo della Rsa in cui è stato confermato l’effettivo e immediato avvio della salita produttiva della Jeep Compass. In attesa dell’innalzamento dei volumi produttivi, che dovranno garantire i livelli occupazionali, è stato comunicato anche il calendario del mese di Marzo che prevede solo 19 turni di fermata.

Dal calendario di marzo è evidente un calo graduale dell’utilizzo del contratto di solidarietà». In una dichiarazione congiunta il coordinatore nazionale Fim Cisl automotive, Raffaele Apetino, e il segretario Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, hanno sottolineato che la Compass «rappresenta un tassello importante e necessario per i lavoratori di San Nicola, lo stabilimento più grande di tutta la galassia Fca in Italia, fondamentale per la regione Basilicata ma per tutto il Mezzogiorno perché crea le condizioni di sviluppo industriale per la crescita e lo sviluppo del Sud; confidiamo che entro la fine dell’anno si possa definitivamente mettere la parola fine agli ammortizzatori sociali».

Per la Fiom Basilicata, «questa nuova fase, che si apre dopo mesi di ammortizzatori sociali, deve palare anche ai lavoratori garantendo la piena occupazione e migliori condizioni di lavoro e di salario sia nello stabilimento Fca che in tutte le fabbriche dell’indotto di San Nicola di Melfi. Nei prossimi giorni – hanno aggiunto i rappresentanti del sindacato di categoria – si terranno incontri sindacali per la definizione dei dettagli della salita produttiva».

Secondo il segretario della Fismic-Confsal Basilicata, Pasquale Capocasale, «è sicuramente una bella notizia. Ci auguriamo che con l’inizio della produzione della Jeep Compass nello stabilimento di San Nicola di Melfi si abbiano ripercussioni positive sul mercato dell’automotive e, di conseguenza, sui lavoratori». Il segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera e il segretario provinciale della federazione di Potenza, Giuseppe Palumbo, hanno detto che «certificare la delibera a produrre la Jeep Compass alla Fca Melfi è il proseguo del nuovo piano Fca 2018/2022».

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