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Potenza, “Occhi” puntati sulla sicurezza: Investimento da 150mila euro e  telecamere collegate con  polizia e carabinieri. Il sindaco: «Tranne qualche criticità la città è tranquilla ma serve una movida sana».


POTENZA – Un fronte comune tra istituzioni e forze dell’ordine, sostenuto da un forte potenziamento tecnologico, per garantire la vivibilità e rispondere alle crescenti richieste dei residenti. Questo il messaggio centrale emerso ieri mattina durante la visita ufficiale alla Sala controllo della videosorveglianza della Polizia locale, nella sede del Mobility center di Potenza. A fare gli onori casa  il sindaco Vincenzo Telesca, il Comandante della Polizia locale, Maria Santoro e il suo vice, Giuseppe Mecca, gli assessori Costanza e Beneventi che hanno accolto il Prefetto Campanaro, il Questore Gargiulo, il Comanda provinciale della Guardia di finanza, Massimiliano Tibollo e il Comandante provinciale interinale dell’Arma di Carabinieri, Sisinni. La visita ha fatto seguito alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi in Prefettura mercoledì scorso.

SICUREZZA A POTENZA: FARE RETE TRA ISTITUZIONI, LA STRUMENTAZIONE ESISTENTE E IL CONTROLLO SULLA MOVIDA

«È fondamentale fare rete –  ha dichiarato il sindaco Vincenzo Telesca  –  Mercoledì mattina abbiamo tenuto un tavolo proprio per discutere delle criticità esistenti in città». Criticità (il riferimento è alla zona tra largo San Michele e via Rosica ndr.) che «insieme possiamo sicuramente risolverle. Oggi (ieri per chi legge ndr.) siamo qui presso il Comando della Polizia locale proprio per renderci conto della strumentazione esistente: 150 telecamere, di cui 20 a lettura visi e targhe, molte delle quali già in funzione, che andranno a essere anche dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato».

Il primo cittadino ha poi voluto ricalibrare la percezione del rischio sul territorio: «Essere uniti è l’unico modo per cercare di intervenire e dare quella sicurezza che serve. Ricordiamo, però, che Potenza è comunque una città   tranquilla. Mi rendo conto che la tranquillità è un dato relativo e, proprio per questo, qualche  evento isolato ha suscitato un grandissimo clamore. Dobbiamo far sì che si ritorni alla normalità, garantendo da una parte, una giusta movida, e dall’altra un forte senso di appartenenza e vivibilità. Questo ci chiedono i cittadini e questo faremo». Le parole del sindaco si inseriscono in un contesto di interventi mirati sul territorio urbano. Tra le aree sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione e delle forze di polizia figurano via Rosica e largo San Michele. In questa specifica zona del centro, i residenti denunciano da tempo problematiche legate alla sicurezza e al decoro.

IL PRESIDIO FISSO DELLA POLIZIA LOCALE DI POTENZA E GLI INVESTIMENTI SULLE TELECAMERE PER LA SICUREZZA

Per rispondere concretamente alle segnalazioni dei cittadini e prevenire episodi di microcriminalità o disordini legati alla vita notturna, è stato ufficialmente istituito un presidio fisso della Polizia locale. La misura «punta a restituire serenità ai residenti – ha aggiunto Telesca –  coniugando il diritto  con lo sviluppo di una movida sana e sostenibile». Insomma un fare rete tra le istituzioni per “blindare” il territorio, sfruttando al massimo l’innovazione tecnologica. Questa la strategia comune che si è deciso di mettere in campo.  L’incontro di ieri mattina ha avuto come obiettivo  il monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi di potenziamento della videosorveglianza cittadina, finanziati con specifici fondi ministeriali. Non è solo l’aumento degli “occhi elettronici”, ma la loro progressiva messa a sistema in modo da  consentire alla Questura e a tutte le forze  dell’ordine di acquisire direttamente le immagini registrate, garantendo azioni sinergiche, tempestive e coordinate sul territorio.

«Grazie a un investimento complessivo di circa 150.000 euro – ha dichiarato il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro –  la rete di controllo cittadina riceverà un impulso decisivo. Il sistema si arricchisce   fase di altre 59 telecamere di ultima generazione. Di queste, circa un terzo è dotato di una funzionalità fondamentale: il sistema di lettura targhe».

INCREMENTO DEI DISPOSITIVI E IL QUADRO REGOLAMENTARE ED OPERATIVO

Con questo incremento, «il numero dei dispositivi attivi in città – ha aggiunto –  sale temporaneamente a 100, per poi toccare quota 150 non appena verrà completata l’installazione della seconda tranche di impianti».  Strumenti tecnologici avanzati che serviranno a ricostruire con precisione i reati commessi e a risalire rapidamente ai responsabili. Campanaro ha sottolineato anche l’importanza della svolta tecnologica: «Il sistema si arricchisce complessivamente di altre 59 telecamere, circa un terzo delle quali collegate alla lettura targhe. Questo è fondamentale».

La Comandante della Polizia locale, Maria Santoro, ha evidenziato la solidità legale e operativa del progetto: «Il sistema ci consente di cristallizzare elementi importanti sia dal punto di vista amministrativo che penalistico. Grazie all’ottimo regolamento di videosorveglianza, approvato lo scorso febbraio, riusciamo a utilizzare questi impianti per una serie di finalità che ci permettono di fare meglio il nostro lavoro, con puntualità e prove importanti. Essere uniti è l’unico modo per dare alla città la sicurezza che serve».

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