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Sei ragazzi di Venosa aggrediti a Tirana, inseguiti e colpiti da un gruppo di 20 persone tra 16 e 18 anni. La disavventura al primo giorno di vacanza. Lesioni e ferite per uno di loro.
Inseguiti, aggrediti e minacciati con un coltello. Questo è toccato in sorte a sei ragazzi di Venosa, partiti alla volta di Tirana per alcuni giorni di vacanza e rientrati ben prima del tempo (di fatto nemmeno un giorno dopo l’arrivo) per le conseguenze dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi locali. Uno spavento con conseguenze fisiche per uno del gruppo, costretto a cure mediche per lesioni e, per questo, rientrato in Italia seguito dai suoi amici. Decisamente una brutta disavventura per il gruppo che, come raccontato da uno di loro a Basilicata24, mai si sarebbe aspettato un epilogo simile. Anche perché, stando ai racconti, la furia della gang, composta da una ventina di ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, sarebbe scaturita senza alcuna provocazione, probabilmente con l’intento di derubare.
I RAGAZZI DI VENOSA AGGREDITI SUBITO DOPO L’ARRIVO A TIRANA
La testimonianza riportata alla testata lucana colloca alle 21.30 l’inizio dei fatti, subito dopo essere usciti dall’appartamento affittato per godersi la prima serata di vacanza: «Uno di noi è entrato in un piccolo negozio per comprare una bottiglia d’acqua. In quel momento si è avvicinato un gruppo di ragazzi del posto che ci ha chiesto da dove venissimo; noi abbiamo risposto semplicemente che eravamo italiani. Abbiamo iniziato a incamminarci verso Piazza Scanderbeg, la piazza principale, quando questo gruppo ha iniziato a seguirci. Hanno cominciato a lanciarci addosso l’acqua, le bottiglie e persino dei sassi. Inizialmente abbiamo cercato di ignorarli e tirare dritto, sia perché eravamo appena arrivati sia perché eravamo in un Paese straniero e volevamo evitare qualsiasi problema».
LAMINACCIA CON IL COLTELLO E IL PESTAGGIO
La situazione, tuttavia, è rapidamente peggiorata: «Hanno circondato uno di noi e gli hanno chiesto dei soldi, minacciandolo direttamente con un coltello. A quel punto la gente presente ha iniziato a scappare verso i poliziotti che si trovavano in zona, mentre questo gruppo continuava a inseguirci lanciando pietre e picchiando, con pugni e manganelli, quelli di noi che sono rimasti dietro. Quasi tutti sono riusciti a sfuggire, tranne uno: lo hanno bloccato, lo hanno preso a pugni, buttato a terra e continuato a picchiare mentre era a terra». I ragazzi avrebbero cercato aiuto negli agenti presenti sul posto, senza però ricevere assistenza immediata: «Fortunatamente sono poi intervenuti altri poliziotti che sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori e hanno chiamato un’ambulanza. Uno di noi, ha riportato diverse ferite e lesioni in varie parti del corpo ed è stato medicato sul posto».
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