L’arrivo dei carabinieri in via Pennella, dopo l’assalto allo sportello della Banca del Mezzogiorno
2 minuti per la letturaVENOSA (POTENZA) – Assalto al bancomat con la tecnica della “marmotta” l’altra notte scorsa a Venosa. I malviventi sarebbero entrati in azione poco dopo le ore 4.15 hanno fatto irruzione in via Pennella, prendendo di mira lo sportello automatico della Banca del Mezzogiorno.
Secondo le prime stime provvisorie delle forze dell’ordine, i ladri sono riusciti a scappare con una cifra che supererebbe i 50mila euro. I criminali hanno inserito uno o due ordigni artigianali (le cosiddette “marmotte”) all’interno della fessura del bancomat. La forte esplosione ha completamente devastato l’intero locale della filiale.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Venosa e i Vigili del Fuoco. L’area è stata immediatamente transennata e messa in sicurezza in attesa degli artificieri. Le indagini sono tuttora in corso per identificare i membri della banda tramite i rilievi e le immagini delle telecamere di sorveglianza.
IN BASILICATA NOVE ASSALTI AI BANCOMAT NEL 2026
Si tratta del nono assalto ai bancomat registrato in Basilicata dall’inizio dell’anno. L’ultimo è avvenuto a Rionero a luglio. Anche in questa circostanza la banda ha agito utilizzando la “tecnica della marmotta”. La deflagrazione fu violentissima: oltre ad aver distrutto la postazione esterna, l’esplosione causò danni anche all’interno dei locali della filiale della Banca del Mediterraneo.
Quello degli assalti ai bancomat è un filare di eventi quasi endemico nel territorio della Basilicata. Nel febbraio scorso, per contrastare gli assalti alle apparecchiature bancomat e i reati predatori ai danni della clientela delle banche, le Prefetture di Potenza e di Matera hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa con l’Abi (Associazione bancaria italiana), valido in tutto il territorio regionale.
L’intesa fu siglata a Potenza dai prefetti Michele Campanaro e Maria Carolina Ippolito con Marco Iaconis, coordinatore nazionale del centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza anticrimine, l’Ossif, in rappresentanza degli istituti di credito aderenti e presenti in Basilicata. Presenti all’incontro anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle Province, della commissione regionale Abi e della sede regionale di Banca d’Italia.
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