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Lamezia: l’assessore Paradiso, dopo la condanna a tre anni per reati tributari, resta in Giunta ma rinuncia alla delega sulla Polizia Municipale.


LAMEZIA TERME – L’assessore Tranquillo Paradiso resta al suo posto ma avrebbe rimesso nelle mani del sindaco la delega sulla Polizia municipale, che sarebbe stata avocata dal sindaco Mario Murone che ha già quella delle Politiche sociali. Il tutto dopo la condanna di primo grado a tre anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, nei confronti dell’imprenditore e attuale assessore Tranquillo Paradiso, accusato, in qualità di titolare di una sua azienda di reati tributari relativi agli anni 2016 e 2018 (legge 74 del 2000 articolo 5 che punisce chi non presenta la dichiarazione dei redditi quando l’imposta evasa supera determinate soglie).

LA SENTENZA CHE HA PORTATO ALLA CONDANNA A PARADISO, ASSESSORE DI LAMEZIA

A pronunciare la condanna, il giudice della sezione unica penale del tribunale di Lamezia, Gian Marco Angelini. Paradiso, dopo essere stato eletto consigliere comunale nella lista di Forza Italia, è stato surrogato in quanto nominato assessore dal sindaco Murone (era stato eletto consigliere comunale anche nelle due precedenti consiliature del 2015 e del 2019, eletto da civico per passare poi a gennaio 2024 con Forza Italia) con delega ai rapporti con il Consiglio, Polizia municipale, Sistemi informativi e transizione al Digitale. Paradiso è stato anche consigliere provinciale nel 2016 e candidato consigliere regionale nel 2021 con la lista del presidente “Forza Azzurri”. In passato si è anche candidato al consiglio regionale della Lombardia.

LA DECADENZA NON SCATTA

Con la condanna di primo grado, considerata pure la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, per Paradiso, anche se dall’amministrazione comunale non è giunta nessuna posizione ufficiale (l’Altravoce/Il Quotidiano aveva chiesto una dichiarazione al sindaco mai arrivata, e di queste ce ne rammarichiamo) non scatterebbe comunque la decadenza da assessore. Ma, per motivi evidentemente di opportunità, avrebbe rimesso solo la delega alla Polizia municipale.

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