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Aloisio Mariggiò

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CATANZARO – Un intervento a sorpresa, quello del commissario straordinario Aloisio Mariggiò, in un giorno di festa per “Calabria Verde” che chiama a raccolta dipendenti e amministratori dell’area del Savuto per la presentazione del nuovo parco macchine, nuovi mezzi meccanici per interventi atti a mitigare il dissesto idrogeologico sia per mantenere o realizzare fasce parafuoco. Il generale alla guida dell’Azienda regionale da quattro anni preannuncia le proprie dimissioni, suscitando commozione tra gli operai e perplessità ad un pezzo della Giunta Santelli, vale a dire gli assessori Gianluca Gallo, Domenica Catalfamo e Fausto Orsomarso presenti alla conferenza stampa tenuta nella sede del distretto di “Calabria Verde” a Santo Stefano di Rogliano.

«Ho chiesto alla presidente di valutare il mio avvicendamento – ha affermato Mariggiò -. Non ho posto un termine, ho detto che non andrò oltre una certa data, non voglio creare difficoltà. Resterò al mio posto per tutto il periodo in cui ci sarà l’antincendio boschivo, quindi per tutto questo mese sarò in azienda. Non posso più rimanere in questa carica».

«In tutti questi anni di lavoro in azienda, dopo lunghe giornate, sono stato qui fino a tardi anche di sabato, lavandomi le mani sia all’entrata che all’uscita, non mi è mai rimasto attaccato nulla. Quello che sollecito in particolare è di colmare il vuoto normativo che c’è in tema di sorveglianza idraulica, c’è da tutelare – ha detto ancora Mariggiò – il personale perché se si dovesse passare sotto un contratto pubblico potrebbero esserci delle forti penalizzazioni. Quest’anno non abbiamo ancora ricevuto una sola lira per pagare gli stipendi della sorveglianza idraulica, che stiamo pagando solo grazie ai fondi della forestazione. Non è più possibile. Gradirei anche che quanto prima si cambiasse anche impostazione nel sistema di contabilità dei nostri bilanci».

«Confido che la Giunta regionale possa muoversi per dare soluzione a queste problematiche, bisogna accelerare perché i tempi e le emergenze ci travolgono – ha detto ancora il commissario straordinario -. Non possiamo accettare che all’inizio dell’anno si possa pensare che le risorse da destinare al personale siano inferiori a quelle che occorrono e che abbiamo storicizzato. Non posso accettare che si dica “quando raggiungi il fine fondi, mandali in cassa integrazione”, perché qui non siamo in Brasile, siamo in Italia, c’è una normativa totalmente diversa, ci sono responsabilità di carattere penale e amministrativo».

Il commissario straordinario ha voluto ringraziare i tanti operai per il loro lavoro. «Non posso accettare che la forestazione dopo anni di speculazione, anni in cui è stata vista come un ammortizzatore sociale sia stata dimenticata. Quest’anno ci hanno tolto 40 milioni che sono vitali per noi: una cosa del genere non è possibile. Le garanzie – ha concluso – vanno date tutti gli anni. Lotterò in queste ultime settimane per assicurare la continuità amministrativa, consegnerò il bilancio consuntivo di quest’anno che è andato molto bene nonostante i tagli». (r. r.)

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