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Il live dei C'mon Tigre sul palco dei Tramonti

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Prima giornata di Color Fest 2026 che a Lamezia apre la sua quattordicesima edizione con una grande festa collettiva in pieno stile Color


Il titolo dell’edizione è “Summer on a Solitary Beach”, ma la spiaggia di Lamezia Terme è tutto tranne che solitaria. Lo dimostrano le migliaia di persone che ieri hanno affollato la prima giornata della quattordicesima edizione del Color Fest, segnando un avvio a dir poco eccezionale, con un pubblico sempre in visibilio sotto ogni palco. Accorsi da ogni parte d’Italia — tra fedelissimi del festival e nuovi appassionati giunti da Nord a Sud per vivere un’esperienza unica — i partecipanti si sono ritrovati immersi in una grande festa collettiva di musica, condivisione e cultura.

La giornata, sul Lungomare Falcone Borsellino, ha preso il via nel pomeriggio con la performance di Lillo Morreale sul Future Stage, immerso nella suggestiva zona pineta, che con il suo ritmo elettronico contemporaneo ha dato ufficialmente il via alle danze. Sempre nell’area pineta, ma sul Palco Pineta, si è poi esibita la giovane artista Gaia Banfi: con la sua musica sperimentale ha saputo creare un’atmosfera idilliaca, amplificando le vibrazioni uniche che da sempre caratterizzano questa rassegna. Ad arricchire il villaggio del festival, una variegata selezione di stand in cui perdersi tra arte emergente, vintage, eccellenze enogastronomiche calabresi e alto artigianato locale.

FRA CONCERTI AL TRAMONTO ED ELETTRONICA POP

Il programma è proseguito con le esibizioni di artisti come i Kyunos e La Badessa, quest’ultimo protagonista di un divertente siparietto con il pubblico, raccontando con autoironia di aver litigato con la fidanzata un attimo prima di salire sul palco.
Si è giunti così al momento più incantevole ed evocativo dell’intera giornata: l’esibizione al calar del sole dei C’mon Tigre sul Cupra Stage (Palco dei Tramonti). Le sfumature del crepuscolo si sono fuse con il raffinato mix di jazz, elettronica e ritmi afro del collettivo, dando vita a uno scenario a dir poco magico. Tra la folla, visibilmente coinvolta, si respirava come ogni anno un’atmosfera autentica, fatta di serenità, libertà e senso di comunità.

Tornando in pineta, la serata è continuata con Prima Stanza a Destra, cantautore e compositore napoletano dall’identità celata dietro una maschera, la cui anima indie richiama per certi versi l’immaginario di Liberato. Sul Marley Stage, invece, Speedy e Cimini — due apprezzati esponenti calabresi della scena indie pop — hanno deliziato la platea con i loro brani. Spazio poi all’elettronica pop e atmosferica del cantante valtellinese Faccianuvola, capace di catturare l’attenzione di tutti ed evidenziare una grandissima intesa con i fan.

DALL’ATTESISSIMO APPARAT AI DJ SET FINO A TARDA NOTTE

A fare da culmine alla prima serata sul grande Palco dei Tramonti è stato l’attesissimo ospite internazionale Apparat: il musicista e producer tedesco ha incantato la platea con le sue composizioni elettroniche sperimentali, capaci di fondere generi diversi in un sound unico e inconfondibile. Infine, sul Future Stage, la voce pop d’autore di Holden si è intrecciata con l’elettronica ipnotica dell’artista Zimpel, regalando al pubblico una chiusura di palco magnetica.
Per concludere la notte in bellezza, la festa si è spostata al Lido Color, dove il dj set di Fabio Nirta ha fatto ballare fino a tarda ora chiunque non fosse ancora sazio delle irrinunciabili vibrazioni del Color Fest. Una conclusione ideale.

Con questa prima giornata, il Color Fest conferma ancora una volta la sua natura profonda: non un semplice festival musicale, ma una vera e propria oasi di incontro e scoperta nel cuore della Calabria. Tra tramonti mozzafiato, contaminazioni sonore e un pubblico unito da un’unica grande passione, l’edizione ha aperto i battenti nel migliore dei modi, promettendo di regalare altre giornate indimenticabili all’insegna dell’arte, della libertà e della buona musica.

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