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Shaboo, una droga sintetica

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Cosenza, nuove droghe sul territorio: “Wax” e “Shaboo”, ”, «i costi bassi li rendono accessibili». Il direttore del Serd su com’ è cambiato l’uso di sostanze stupefacenti nel Cosentino.


COSENZA – Risale ad appena due settimane fa il primo sequestro in provincia di Cosenza, da parte degli agenti del Commissariato di Diamante, di “Wax”, detto anche “miele dello sballo”: un derivato della cannabis ad altissima concentrazione di Thc, fino al 60-90% o superiore, e dagli effetti indesiderati devastanti che possono includere sintomi psicotici, paranoia, allucinazioni e gravi alterazioni della percezione e del comportamento. La sostanza – circa 10 grammi – era stata rinvenuta dalla Polizia all’interno di un’abitazione a Belvedere Marittimo, e il detentore arrestato e posto ai domiciliari.

Soltanto pochi mesi prima, a gennaio, i carabinieri, nel corso di un blitz a Montalto Uffugo che si era concluso con l’arresto di un ventenne, avevano rinvenuto e sequestrato la “Shaboo”, una potente metanfetamina di origine asiatica, in grado di inibire la fame e il sonno per diverse ore e creare una elevata dipendenza in tempi molto rapidi.

I NUOVI SEQUESTRI E L’EVOLUZIONE DEL MERCATO DELLA DROGA

Anche in questo caso, si è trattato della prima scoperta del genere nel Cosentino. Un segnale di come il consumo di droga, anche nella provincia bruzia, stia a poco a poco cambiando, virando sempre più verso nuove tipologie di stupefacenti, tra cui le sostanze sintetiche. «È cambiato un po’ dappertutto – precisa il direttore del Serd di Cosenza, Roberto Calabria –. Ovunque stiamo assistendo a una sempre maggiore diffusione di “catinoni”, ovvero sostanze eccitanti sintetiche che causano allucinazioni e disturbi della personalità. La fortuna è stata che, fino a non molto tempo fa, le anfetamine non erano ancora arrivate più giù di Napoli.

Abbiamo avuto contezza del Fentanyl solo un anno fa, quando ne abbiamo riscontrato la presenza su alcuni campioni urinari. In quel caso, però – spiega il dottor Calabria – l’abbiamo trovato insieme alla cocaina. Abbiamo, quindi, contattato i pazienti, i quali erano ignari di averlo assunto: vuol dire che il Fentanyl era stato mischiato con la cocaina a loro insaputa. Il fenomeno, poi, è stato arginato, in quanto da quella volta non ne abbiamo trovato più traccia. Insomma, siamo lontani dalle scene che vediamo negli Stati Uniti».

LE CARATTERISTICHE DELLE NUOVE DROGHE A COSENZA E PROVINCIA E L’ABBASSAMENTO DELL’ETÀ DEI CONSUMATORI DI DROGE TRA “WAX” E LA “SHABOO”

Per quel che riguarda la “Wax” e la “Shaboo”, si tratta – prosegue Calabria – «nel primo caso di una sostanza di scarto, un cannabinoide “alterato”, dal colore ambrato e dalla consistenza simili al miele, nonché di scarso valore, in grado però di provocare potenziali crisi psicotiche negli assuntori», mentre nel secondo caso «parliamo di una droga molto pericolosa, capace di creare gravi danni fin da subito». In tale contesto, diventa sempre più difficile tracciare l’identikit dell’ “assuntore medio” poiché, prosegue ancora il direttore del Serd, i costi bassi delle nuove sostanze le rendono accessibili a persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali.

«Il binomio alcol-cocaina rappresenta l’inizio, la via d’accesso – afferma il dottor Calabria –. Oggi generalmente si comincia con la marijuana già a 12-13 anni, quindi notiamo come l’età di partenza si sia notevolmente abbassata rispetto al passato. Da lì a salire, anche intorno ai 50 anni, si assiste a un poli-consumo di stupefacenti».

IL LEGAME TRA DROGHE, CULTURA E VIOLENZA GIOVANILE

Ma come e in che misura il consumo di sostanze influisce sugli episodi di violenza giovanile sempre più frequenti nei locali della movida?

A parere del dottor Calabria, un nesso potrebbe esserci, ma si tratta soprattutto di «un problema culturale: prima ci si andava a divertire, ora nelle discoteche si esercita questa violenza gratuita. È chiaro che le sostanze possono contribuire ad alterare i comportamenti, ma l’escalation a cui stiamo assistendo deriva da un modo di comportarsi sbagliato, con conseguenze in molti casi raccapriccianti».

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