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Montalto Uffugo, bomba carta contro un salone da parrucchiere. Al vaglio le telecamere. La titolare non si lascia intimidire e riapre.
MONTALTO UFFUGO (COSENZA)– È stata una notte di grande paura quella tra martedì 28 e mercoledì 29 a Taverna di Montalto Uffugo. Intorno alle 2 del mattino, un improvviso e fortissimo boato ha fatto sobbalzare dal letto i residenti dell’intero quartiere, catapultandoli in pochi istanti in un clima di forte apprensione. Dall’iniziale smarrimento alla certezza di trovarsi di fronte a un atto grave è passato solo il tempo necessario all’ispezione dei carabinieri, giunti tempestivamente sul posto. I militari dell’Arma hanno subito perimetrato e messo in sicurezza l’area, interdicendone l’accesso per effettuare i rilievi.
A causare la deflagrazione è stata una bomba carta, collocata proprio davanti all’ingresso di un locale salone di parruccheria situato in via Verdi. Fortunatamente non si registrano feriti e i danni complessivi si sono rivelati contenuti, limitandosi principalmente allo scardinamento della porta d’ingresso e a poche altre strutture adiacenti.
DOPO LA BOMBA CARTA, LA RIAPERTURA DEL SALONE DA PARRUCCHIARA E LE INDAGINI DEGLI INQUIRENTI MONTALTO UFFUGO
A testimonianza del desiderio di non farsi piegare dall’accaduto, la titolare della piccola attività artigianale ha deciso di riaprire regolarmente il salone già nella mattinata stessa per accogliere la propria clientela. Nel frattempo proseguono a ritmo serrato le indagini degli inquirenti per fare piena luce sull’episodio e risalire ai responsabili. Gli accertamenti sono partiti dall’acquisizione e dall’analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza privati installati nelle immediate vicinanze del salone.
Nonostante le dimensioni ridotte dell’attività colpita e l’entità limitata dei danni, a Montalto Uffugo gli interrogativi rimangono tanti. L’episodio richiama infatti alla mente un altro fatto analogo avvenuto soltanto nello scorso mese di aprile, quando una bomba carta fu fatta esplodere su un pianerottolo di un palazzo, proprio davanti alla porta di un appartamento. Due eventi verificatisi entrambi nel cuore della notte, che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza del territorio e spingono la comunità a chiedere risposte chiare su quanto sta accadendo.
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