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Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera.

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L’indagine sull’ultraleggero precipitato tra i boschi della Calabria e che ha portato alla morte di Carlo Arnulfo e Angela Buccico mira a ricostruire l’accaduto: disposta l’autopsia e nominati i periti per esaminare il relitto


FUSCALDO – Il relitto del Tecnam P2008 precipitato sulle montagne di Fuscaldo è al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Paola, coordinata da Domenico Fiordalisi. Si dovranno ricostruire le cause dell’incidente aereo costato la vita agli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera.

Dopo il ritrovamento del velivolo nella zona di Laghicello, o “Cuntaturi” per i fuscaldesi, l’attività investigativa entra nella fase degli accertamenti tecnici e medico-legali, mentre proseguono le operazioni di recupero dei rottami affidate al nucleo Saf dei Vigili del fuoco.
La Procura ha nominato i consulenti: Walter Curione, dell’Aeronautica militare, e l’ingegnere Salvatore Cetraro, “Disaster manager”. Il loro compito sarà verificare le condizioni del velivolo, il funzionamento dei dispositivi di sicurezza e individuare eventuali anomalie che possano spiegare perché il biposto sia andato a impattare contro il suolo.

Ogni frammento recuperato sarà conservato e analizzato. Le prime osservazioni restituiscono un quadro che dovrà essere interpretato dai consulenti. Il motore, nella parte anteriore del Tecnam, non sarebbe stato raggiunto dalle fiamme ma pare sia schiacciato. Una ruota del carrello sinistro è stata rinvenuta con altri frammenti disseminati nella vegetazione.

Gravemente danneggiato anche il serbatoio dell’ala sinistra. Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda il momento in cui si sono sviluppate le fiamme. Stabilire se l’incendio sia divampato prima dello schianto o ne sia stato una conseguenza può incidere sulla ricostruzione degli ultimi istanti di volo. In questa direzione si muove anche l’indagine medico-legale.

ULTRALEGGERO PRECIPITATO IN CALABRIA, NOMINATI I PERITI E DISPOSTA L’AUTOPSIA SUI CORPI DELLE VITTIME

L’autopsia sui corpi di Arnulfo e Buccico è fissata per lunedì 24 agosto. Sarà eseguita dall’équipe di Medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, diretta da Isabella Aquila, già intervenuta sul luogo del ritrovamento per il recupero delle salme e i primi rilievi. Le risultanze dell’esame autoptico saranno incrociate con quelle tecniche. La posizione dei corpi nell’abitacolo, entrambi riversi verso il lato sinistro secondo le fonti impegnate nel recupero, dovrà essere valutata con prudenza e alla luce della violenta decelerazione subita dal velivolo. Le stesse fonti non confermano la ricostruzione secondo cui le due vittime sarebbero state trovate abbracciate.

A supporto dei sopralluoghi utilizzato anche un drone introdotto dall’Istituto di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Impiegato per documentare e correlare la posizione del velivolo, dei corpi e delle tracce rinvenute. Una mappatura utile a fissare la scena. La Procura non potrà inoltre contare su un dispositivo elettronico che registri dati di volo e comunicazioni. Assumeranno quindi particolare rilievo l’esame dei rottami, le condizioni meteorologiche lungo la rotta, gli accertamenti sul motore e sull’impianto di alimentazione e le testimonianze raccolte durante le ricerche. Parallelamente, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo svolgerà una propria inchiesta tecnica autonoma. L’Ansv non accerta responsabilità penali: ricostruisce le cause degli incidenti aeronautici con finalità di prevenzione.

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