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Oltre quaranta giovani volontari, da maggio, partecipano alle attività di pulizia e riqualificazione dei parchi cittadini di Cosenza promosse da Social Builders. Un’esperienza che va oltre la semplice raccolta dei rifiuti e diventa occasione di partecipazione, socialità e cura del territorio.
E se vi dicessero che anche a Cosenza esiste una generazione che si mobilita concretamente per il pianeta? Da maggio, oltre quaranta giovani volontari dell’associazione Social Builders stanno effettuando raccolte ecologiche nei parchi cittadini, dimostrando che l’impegno civico può tradursi in azioni concrete.
Il cosentino medio — figura spesso abituata alla lamentela rapida e alla critica altrettanto veloce verso i più giovani — fatica a immaginare che proprio quei ragazzi, spesso descritti come distratti o disinteressati, siano invece tra i primi a scendere in campo quando si tratta di ambiente, spazi pubblici e futuro urbano. Eppure, sotto la superficie di questa narrazione ricorrente, si muove qualcosa di diverso.
LA CURA PER L’AMBIENTE PARTE DAI GIOVANI
In un’epoca segnata da inquinamento atmosferico, smog persistente, cambiamenti climatici sempre più evidenti e ondate di calore che trasformano le estati in condizioni quasi estreme, nel territorio cosentino stanno emergendo realtà che provano a rispondere in modo diretto e pratico.
Tra queste realtà c’è Social Builders, un’associazione giovanile che si occupa di trasformare idee, competenze ed energie in progetti concreti di impatto sociale. Il suo lavoro si concentra sulla rigenerazione degli spazi urbani, sulla costruzione di comunità più inclusive e sulla promozione di forme di innovazione sociale capaci di incidere realmente nel tessuto cittadino. In altre parole, si tratta di un tentativo di rendere la partecipazione civica qualcosa di pratico e non solo teorico.
Riformulando la loro missione, Social Builders si presenta come un gruppo che parte dal territorio e dalle persone che lo abitano per attivare processi di cambiamento condiviso. L’idea centrale è che le comunità non siano spettatrici del proprio destino urbano, ma protagoniste attive nella costruzione di un futuro più equo, sostenibile e partecipato. Un futuro che non viene “calato dall’alto”, ma costruito dal basso, attraverso collaborazione, creatività e impegno collettivo.
SPORCARSI LE MANI PER LA CITTÀ
Dallo scorso maggio, l’associazione ha avviato una serie di attività di pulizia e riqualificazione dei parchi cittadini di Cosenza. A queste iniziative partecipano regolarmente più di quaranta giovani volontari cosentini, che si ritrovano per sporcarsi le mani, raccogliere rifiuti, riordinare aree verdi e restituire dignità a spazi spesso trascurati.
L’obiettivo, tuttavia, non si limita alla semplice rimozione dell’immondizia o al contrasto del degrado urbano. C’è anche un’altra dimensione, meno visibile ma altrettanto importante: quella sociale. Le attività diventano infatti occasioni di incontro, collaborazione e costruzione di legami tra persone che, altrimenti, difficilmente si sarebbero incrociate.
In un contesto in cui molti giovani immaginano il proprio futuro lontano da Cosenza, esperienze come questa aprono la possibilità di una prospettiva diversa: quella di un cambiamento concreto anche restando. Un’idea di città più sana e vivibile, che prende forma proprio quando sono i giovani a sceglierne la cura e la trasformazione.
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