2 minuti per la lettura
L’Ateneo calabrese ospita in aula una riflessione sul ruolo strategico del sud nel contesto dell’innovazione tecnologica e degli spazi della cybersicurezza.
L’intelligenza artificiale e la cybersicurezza rappresentano ormai ambiti strategici per il futuro dell’Europa. A tal proposito, l’Aula Caldora dell’Università della Calabria ha ospitato, lo scorso 23 giugno, il convegno dal titolo “La sfida della sovranità digitale europea tra AI e cybersecurity – Una svolta strategica per il Sud”, incentrato sulle prospettive della sovranità digitale europea.
Promosso dai dipartimenti Dimes e Demacs e da Dectar, azienda specializzata in cybersicurezza, l’evento ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale per sviluppare una riflessione ad ampio raggio sul contributo che il Mezzogiorno può offrire ai processi di innovazione e autonomia tecnologica nel panorama nazionale.
Moderato dal direttore di notizie.it, Francesco Condoluci, il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Rende.
OLTRE LA CYBERSICUREZZA: ETICA IA E RICERCA TECNOLOGICA
Nel corso dei lavori sono stati approfonditi diversi nuclei tematici: le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e la centralità della persona, affrontate dal vicepresidente della conferenza episcopale Italiana, Francesco Savino; i profili strategici della cybersicurezza e della sovranità digitale, analizzati da Luca Nicoletti, responsabile del servizio programmi industriali, tecnologici e di ricerca dell’agenzia per la cybersicurezza nazionale, e dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco.
Un panel di discussione ampio che ha trattato, inoltre, la questione delle ricadute tecnologiche e industriali dell’innovazione, approfondite da Stefan Umit Uygur, fondatore di Dectar e Muscope, e da Giovanni Testa, amministratore delegato di Esprinet, mentre il generale Paquale Lavacca ha illustrato le nuove frontiere della sicurezza nell’epoca della guerra cognitiva.
Gli interventi previsti si sono conclusi con Gianfranco d’Atri, docente dell’ateneo calabrese e amministratore unico di DectarLab. Il convegno ha rappresentato, dunque, un’importante occasione di confronto tra professionisti del settore e la comunità accademica su temi sempre più centrali per il futuro digitale europeo.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA