Raphael Gualazzi
3 minuti per la letturaSul grande palco allestito tra le rovine dell’antica Sibari il concerto in Piano Solo del grande Raphael Gualazzi, cantautore – ma anche pianista, compositore, arrangiatore e produttore – acclamato a livello internazionale
PROSEGUE con enorme successo di pubblico e critica, collezionando un sold out dietro l’altro, la ricchissima stagione estiva dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che grazie alle rassegne musicali “This Must be the Place”, in programma dal 22 luglio al 25 agosto nell’area archeologica crotonese di Capo Colonna, e #sibarinprogress, lo spettacolo della cultura, in corso di svolgimento in agosto nel Parco del Cavallo, hanno di fatto trasformato i due famosi siti calabresi simbolo della Magna Graecia in palcoscenici a cielo aperto in cui l’archeologia si sposa perfettamente con lo spettacolo dal vivo.
Dopo gli eventi crotonesi, da sabato 1° agosto a Sibari è iniziata una vera e propria full immersion che per dieci giorni consecutivi, fino a lunedì 10, ospiterà gli eventi targati Magna Graecia Jazz Fest, Sybaris Folk e Sibaris Arte fortemente voluti dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma e realizzati con il contributo del MiC Direzione Generale Spettacolo e con la collaborazione del XXV Peperoncino Jazz Festival.
Sul grande palco allestito tra le rovine dell’antica Sybaris, dopo l’omaggio a Morricone a firma dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e del Coro dell’Università della Magna Graecia, nei giorni scorsi hanno strappato applausi a scena aperta il trio capitanato dal pianista venezuelano Benito Gonzales, quello che ha visto protagonista una leggenda della storia del rock come Bill Bruford e il gruppo che insieme a Pino Daniele ha reso immortali le melodie contenute nell’album “Nero a Metà”. E intanto in queste ore cresce l’attesa per il concerto proprio a Sibari in Piano Solo del grande Raphael Gualazzi, cantautore – ma anche pianista, compositore, arrangiatore e produttore – acclamato a livello internazionale per il suo modo unico e personale di suonare e fondere le tradizioni di diverse culture musicali, che si esibirà stasera alle ore 22.
Il talentuoso musicista marchigiano ha costruito una carriera fatta di successi e nel 2011, già noto sulla scena Jazzistica, ha trionfato al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano Follia d’Amore, che gli è valso primo posto, Premio della Critica Mia Martini, Premio della Sala Stampa Radio e Tv e Premio Assomusica per la migliore esibizione live (con lo stesso brano ha poi conquistato anche il secondo posto all’Eurovision Song Contest). Sul palco dell’Ariston è tornato altre tre volte, sempre con grande successo di pubblico e critica (nel 2014 si é classificato al secondo posto con Liberi o no insieme a The Bloody Beetroots), ma parallelamente ha calcato alcuni dei più prestigiosi palchi del mondo suonando con importanti jazzisti italiani (Fresu, Bosso, Bollani, la Molinari, Mario Biondi ecc) e con artisti internazionali del calibro di Andrea Boccelli, Gregory Porter, Suzanne Vega, Dee Dee Bridgewater, Camille, Vince Medoza ecc.
Gualazzi, che ha alle spalle la registrazione di sette album e tre EP con Sugar Music, ed ha ottenuto due dischi di platino e tre dischi d’oro per i suoi album Reality and Fantasy, Happy Mistake e Love Life Peace, presenterà al pubblico sibarita il progetto in “piano-vocal”, che rappresenta un racconto in musica dei suoi successi, ma anche delle sue più grandi ispirazioni, con un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera, da omaggi alla tradizione africana americana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale.
Domani poi sarà di scena il maestro del jazz Enrico Rava, il 7 i Neri per Caso, l’ 8 Karima, il 9 Karima e il 10 gli Avion Travel.
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