X
<
>

2 minuti per la lettura

Sanità in Calabria, conclusa la selezione di Azienda zero: 257 candidature, ma solo 118 idonei nelle discipline richieste. Ora la corsa contro il tempo per coprire le carenze


Duecentocinquantasette domande presentate da medici, solo 168 effettivamente idonei a prendere servizio nelle Asp e nelle aziende ospedaliere della Calabria. E il risultato delle valutazioni fatte dalla commissione che ha verificato le domande presentate al bando di reclutamento per medici provenienti dall’estero pubblicato a marzo scorso da Azienda zero. Un documento che ha già generato qualche mal di pancia tra gli addetti ai lavori, perché parte dal presupposto che fino al 2019 la legge consente l’attività lavorativa temporanea derogando al riconoscimento ordinario dei titoli esteri.

SANITÀ IN CALABRIA, I NUMERI DELLA SELEZIONE DI AZIENDA ZERO

Sono 257 le domande arrivate, 168 sono medici specialisti idonei e pronti a prendere servizio. Solo 118 di questi però rientra nelle discipline richieste dal bando regionale. Che poi sono quasi tutte: anatomia patologica, anestesia rianimazione terapia intensiva e del dolore, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia ed ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia.
Altri cinquanta sono specialisti in discipline non previste dal bando e altri 50 sono già presenti negli elenchi della Regione Calabria. Per 17 invece la commissione ha chiesto ulteriori approfondimenti e al momento la candidatura risulta sospesa. Ventidue invece gli specializzandi, 12 nelle discipline del bando, uno ancora sospeso e nove specializzandi in discipline fuori bando.

LA PROSSIMA FASE

Adesso c’è da inserire questi medici nelle aziende calabresi. Il numero per Asp e Ao sarà definito “sulla base delle richieste per la singola disciplina rispetto al totale delle richieste”. In altre parole, chi ha maggiori carenze ha la priorità.
E spetterà sempre alle aziende avviare una verifica dei requisiti dichiarati dai candidati e se il percorso formativo fatto fino ad ora è coerente. Cosa era richiesto? Un titolo di studio conseguito in Europa o extra Unione corrispondente alla laurea in Medicina e chirurgia, i corrispondenti diplomi di specializzazione e riconoscimenti post laurea, l’iscrizione all’Albo professionale del paese di provenienza o la dichiarazione diplomatica o consolare, permesso di soggiorno, attestato di “onorabilità professionale” rilasciato dal Paese di provenienza e, ovviamente, la conoscenza della lingua italiana o spagnola con disponibilità a frequentare corsi di formazione linguistica.

LA PRECEDENZA PER GLI INGRESSI

La precedenza per gli ingressi in servizio è data a chi non lavora, dopo si procederà a valutare chi in questo momento è in servizio fuori dalla Calabria.
Questo passaggio è fondamentale, perché Azienda zero punta a chiudere la procedura prima degli inesorabili svuotamenti all’interno delle aziende causa ferie estive.
Diverso invece è il caso del 118, dove la graduatoria per infermieri dove hanno risposto in 2700 è ancora ferma nonostante le ripetute proteste del personale. Ma anche lì si parla di un caso a parte, visto la situazione tesa tra Azienda zero e operatori dell’emergenza urgenza generato dal passaggio di funzioni di gestione del soccorso dalle Asp ad Azienda zero, m che rischia di diventare rovente nelle prossime settimane.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA