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L'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro e il presidente di Regione, Roberto Occhiuto

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Scarichi in mare e depurazione. Maxi piano della Regione, 175 milioni per quasi 200 interventi su depuratori e reti fognarie. Installate sonde su 70 impianti costieri per il controllo continuo sul territorio. Controlli rafforzati con Prefetture, Procure e forze dell’ordine


CATANZARO – Un piano da 175 milioni di euro, quasi 200 interventi distribuiti in tutte e cinque le province calabresi e una rete di controlli rafforzata che coinvolge prefetture, procure, forze dell’ordine e Capitanerie di porto.
La Regione Calabria alza il livello di attenzione sul sistema depurativo e fognario in vista della stagione balneare, puntando a migliorare la qualità delle acque e a tutelare un comparto strategico come quello turistico.

DEPURAZIONE, VERTICE IN CITTADELLA

La giornata di lavoro convocata alla Cittadella dal presidente della Regione Roberto Occhiuto si è articolata in due distinti momenti: il primo con prefetti, procuratori della Repubblica, Capitanerie di porto, Carabinieri e Guardia di Finanza. Il secondo con i sindaci dei Comuni interessati dagli interventi finanziati dalla Regione.

«Di depurazione ci occupiamo tutto l’anno, 365 giorni l’anno», ha ribadito Occhiuto, sottolineando come l’avvio della stagione estiva renda necessario un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo e coordinamento istituzionale. Il presidente ha evidenziato la necessità di vigilare in particolare sul corretto funzionamento degli impianti e sull’attività degli autospurgo, ricordando che in Calabria circa il 40% del territorio non è ancora completamente collettato alle reti fognarie.

RAFFORZARE I CONTROLLU SULLA DEPURAZIONE

«Occorre generare la giusta deterrenza e rafforzare i controlli sulla corretta depurazione – ha spiegato Occhiuto – perché esistono ancora situazioni che richiedono particolare attenzione. Per questo abbiamo chiesto il massimo supporto alle prefetture e agli organismi di controllo».
Alla base dell’attività messa in campo dalla Regione vi è il progetto di ingegnerizzazione realizzato da Sorical, che ha consentito una ricognizione dettagliata dell’intero sistema depurativo calabrese, individuando criticità, emergenze e interventi prioritari. Una parte delle opere urgenti già realizzata negli ultimi mesi, mentre altre saranno finanziate e sviluppate nei prossimi anni.

IL PROGRAMMA REGIONALE

Secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro, il programma regionale interessa complessivamente 194 interventi tra opere fognarie, impianti di depurazione e interventi sul ciclo idrico integrato, per un investimento che supera i 175 milioni di euro.

Le risorse sono distribuite sull’intero territorio regionale e riguardano sia i Comuni costieri sia quelli dell’entroterra, con particolare attenzione alle aree ancora coinvolte nelle procedure di infrazione comunitaria.
Un ruolo centrale nel sistema di monitoraggio è affidato ad Arpacal. Come spiegato dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, già installate sonde su 70 impianti di depurazione lungo la fascia costiera calabrese.

DEPURAZIONE, 70 SONDE SU IMPIANTI

I dispositivi consentono un controllo continuo, ventiquattro ore su ventiquattro, dei principali parametri di funzionamento degli impianti. «Qualora si registrino anomalie – ha spiegato Montuoro – il sistema genera automaticamente un alert che viene trasmesso ad Arpacal per l’attivazione immediata delle verifiche e degli interventi necessari. È uno strumento fondamentale per prevenire criticità e garantire una maggiore efficienza del sistema».

Gli interventi già programmati riguardano sia la costa ionica sia quella tirrenica e sono stati individuati sulla base delle segnalazioni raccolte e delle verifiche tecniche effettuate negli ultimi mesi.

CONSOLIDARE RISULTATI

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni, migliorando progressivamente la qualità ambientale del territorio e riducendo il numero delle situazioni ancora soggette a contestazioni comunitarie. Accanto agli investimenti infrastrutturali, resta centrale il lavoro di coordinamento tra enti locali, Sorical, Arpacal e strutture regionali.

Un’attività che, nelle intenzioni della Regione, dovrà proseguire senza interruzioni anche dopo la stagione estiva, trasformando la depurazione da intervento emergenziale a gestione strutturale e permanente del territorio..

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